Il chiarimento della dottoressa dell’Oms: «Fino al 40% delle persone possono essere state contagiate da asintomatici»

di Gianmichele Laino | 09/06/2020

asintomatici

Un chiarimento indispensabile, dopo che le parole della conferenza stampa di ieri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità erano state chiaramente sovrainterpretate. In modo particolare, si fa riferimento alla frase della dottoressa Maria Van Kerkhove, capo del team tecnico anti-Covid-19 dell’Oms. Quest’ultima aveva affermato che in base ai dati in possesso dell’organizzazione fosse molto raro un contagio da coronavirus trasmesso dagli asintomatici. Una indicazione che, inizialmente, sembrava andare in controtendenza rispetto a tutto quanto è stato affermato in merito alle dinamiche di diffusione del coronavirus negli ultimi tre mesi e mezzo.

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Asintomatici, il chiarimento definitivo dell’Oms

Chiaramente non è così semplice. L’Oms, innanzitutto, si è scusato per l’equivoco generato da queste parole che, tuttavia, non erano state divulgate con l’intento di creare confusione. Soprattutto, nella conferenza stampa di oggi, l’Organizzazione mondiale della Sanità aveva ribadito che, al momento, in base ai dati dei modelli matematici, il 16% delle persone colpite da coronavirus risultano essere asintomatiche e che queste ultime possono contagiare fino al 40% delle persone sane.

Asintomatici, la conferenza di oggi dell’Oms

Dunque, una trasmissione che avviene in maniera meno efficace rispetto a quella da persone sintomatiche (con la presenza del droplet chiaramente decisiva per comprovare questo fattore). «Stavo rispondendo a una domanda e non esprimendo una posizione dell’Oms – ha detto la dottoressa Van Kerkhove -. Ho usato la parola ‘molto rara’ e c’è stato un fraintendimento perché è sembrato che dicessi che la trasmissione asintomatica è globalmente molto rara. Mentre mi riferivo a un set di dati limitati».

L’Oms ha ribadito questo concetto ed è rapidamente tornato indietro sulla posizione espressa dal suo rappresentante nel corso della giornata di ieri. Ha ribadito, inoltre, la pericolosità delle persone asintomatiche nella dinamica dei contagi, quantificando esattamente le probabilità che la trasmissione della malattia possa avvenire da una persona senza sintomi (ma positiva) a una persona sana.