La manifestazione a Roma per il clima: tra gli studenti marcia anche Laura Boldrini | VIDEO

di Francesco Collina | 15/03/2019

  • Il corteo a Roma per il "Global strike for future"

  • Centinaia di studenti hanno marciato per lanciare un appello: «Non c'è un pianeta B, i governi facciano qualcosa»

  • Tra loro anche Laura Boldrini: «Oggi il governo dovrebbe essere qui, la politica deve fare qualcosa e accogliere il messaggio lanciato dai giovani»

Colori, suoni, musica, il coro di Bella Ciao riadattata in chiave ambientalista. Oggi, l’inno partigiano diventa un manifesto globale per la difesa dell’ambiente. In piazza a Roma ci sono 25mila persone: la capitale è una dei 235 centri in Italia che ha ospitato un evento collegato al movimento mondiale che vuole sensibilizzare il mondo delle istituzioni sul cambiambento climatico.

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«Il mondo è nelle nostre mani, facciamoci sentire». Gli studenti manifestano anche a Roma per fare pressioni sul governo per attuare misure efficaci per combattere il cambiamento climatico . «Non c’è un pianeta b» dice una delle ragazze che ha preso parte al corteo “Global strike for future”, nell’ambito dell’iniziativa Fridays For Future. La manifestazione ha sfilato in via dei Fori Imperiali venerdì 15 marzo. «Siamo l’ultima generazione che può fare qualcosa per risolvere il problema» aggiunge un altro ragazzo riprendendo le parole di Greta Thunberg, diventata simbolo dell’attivismo giovanile di tutto il mondo.

La manifestazione a Roma: nel corteo anche Laura Boldrini

Tra i tanti ragazzi che hanno marciato per le strade della capitale c’era anche Laura Boldrini. «Questa è una manifestazione bellissima, siamo tantissimi» dice l’presidente della Camera dei deputati. Il messaggio dei ragazzi «è rivolto alla politica» aggiunge Laura Boldrini, sottolineando che però «il governo dovrebbe essere qui con noi, ma non c’è». L’augurio della deputata è che il messaggio lanciato oggi dai giovani «venga recepito da chi ha la possibilità di fare qualcosa» . «Palazzo Chigi deve ascoltare questo appello, e dare dei segnali concreti» conclude Boldrini.