Tria rimproverato da Toninelli perché dice che l’analisi costi-benefici del Tav non gli interessa

di Redazione | 25/02/2019

Toninelli Tria

Le parole del ministro dell’Economia Giovanni Tria, ospite in studio della trasmissione Quarta Repubblica, non sono affatto piaciute al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Il titolare di via XX Settembre, infatti, ha lanciato una vera e propria esortazione al proprio governo a mostrarsi più propenso agli investimenti. Si pensi, ad esempio, a quello delle grandi opere pubbliche come la linea dell’alta velocità Torino-Lione.

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Tria è stato rimproverato da Toninelli sul Tav

«Non mi interessa l’analisi costi-benefici – ha detto Tria nel corso della trasmissione -. Il problema non è la Tav, il problema è che nessuno verrà mai a investire in Italia se il Paese mostra che un governo che cambia non sta ai patti, cambia i contratti, cambia le leggi e le fa retroattive. Questo è il problema, non la Tav». Insomma, l’esortazione di Tria è quella nei confronti di un’Italia più attenta alle nuove tecnologie e che possa portare avanti la propria economia.

Il tutto, ovviamente, per scongiurare eventuali manovre correttive, che potrebbero essere all’orizzonte a causa della recessione di questi ultimi mesi. La possibilità che è stata analizzata nel corso della trasmissione con il ministro Tria, infatti, era quella di un aumento dell’Iva, con l’entrata in funzione delle clausole di salvaguardia per far fronte alle spese previste nella manovra di fine anno.

Toninelli ricorda a Tria: «C’è un contratto che va rispettato»

Le parole di Tria non sono affatto piaciute al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, che ha risposto a tono alle esortazioni del collega dell’Economia. «L’analisi costi-benefici non gli interessa? Ha dimenticato che c’è un contratto di governo, lui dovrebbe ricordarlo, si atterrà a quello che c’è scritto». E nel contratto è previsto lo stop all’opera strategica del Tav, nonostante le resistenze di Matteo Salvini. Ma la questione resta aperta e l’alta velocità Torino-Lione resta sul tavolo.