Di Maio annuncia la rivoluzione: «Sì alle liste civiche, lanceremo il M5S 2.0»

di Redazione | 12/02/2019

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  • Dopo la sconfitta in Abruzzo Luigi Di Maio in un colloquio con il Corriere della Sera rassicura: «Il governo va avanti»

  • Ma il capo politico annuncia anche novità: «Sì alle liste civiche, lanceremo il M5S 2.0»

Dopo la sconfitta elettorale in Abruzzo i vertici del Movimento 5 Stelle si sono chiusi in un inconsueto, lungo, silenzio. Luigi Di Maio lo interrompe con un colloquio con il Corriere della Sera (articolo di Emanuele Buzzi) durante il quale rassicura sulla tenuta dell’alleanza con la Lega e indica l’astensione come principale causa del calo di voti. «Il governo va avanti», sono le parole del vicepremier e ministro di Lavoro e Sviluppo Economico.

Dopo la sconfitta in Abruzzo Di Maio appre alle liste civiche

Di Maio ammette lo stop del M5S ma precisa che «una distinzione tra il comportamento del Movimento in termini di risultato elettorale alle Politiche rispetto alle Amministrative va fatta». Sul calo di consensi, poi, il capo politico afferma che «un dato importante è legato anche all’astensionismo, così come accaduto anche per le elezioni regionali in Sicilia». Ora il Movimento cerca nuove idee, nuove soluzioni, per invertire la tendenza di sondaggi poco favorevoli e soprattutto risultati elettorali non incoraggianti.

«Il governo va avanti, lanceremo il M5S 2.0»

E una delle ipotesi che circola con maggiore insistenza è quella di abbandonare la linea del no alle alleanze, di non ostacolare accordi con altri simboli. Come spiega il Corriere i vertici M5S stanno valutando se dare l’ok all’intesa con liste civiche che rispecchino i valori dei pentastellati. Si tratta di una soluzione che era già circolata nel 2014 ed era stata poi stoppata da Gianroberto Casaleggio. «Apriremo alle liste civiche e lanceremo il nuovo M5S 2.0», dice Di Maio.

(Foto di copertina da archivio Ansa: il vicepremier Luigi Di Maio durante la conferenza stampa per il ‘Restitution day’ del M5S presso la sala stampa della Camera, Roma, il 6 febbraio. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)