Il Movimento 5 Stelle presenta il ddl per la legalizzazione della cannabis

di Enzo Boldi | 09/01/2019

Cannabis, ddl liceità M5S
  • Il Movimento 5 Stelle presenta a Palazzo madama un ddl sulla legalizzazione della cannabis

  • L'annuncio è stato dato dal senatore pentastellato Matteo Mantero

  • Sì alla coltivazione libera (sia singola che collettiva) e apertura alle erboristieri

Il Movimento 5 Stelle si muove in direzione della legalizzazione della cannabis. Il senatore pentastellato Matteo Mantero ha presentato in Senato un ddl sulla liceità della coltivazione, della lavorazione e della vendita per proporre una regolamentazione più snella e meno stringente sul tema. L’annuncio, arrivato attraverso un post sul proprio profilo Facebook, fa riferimento ad alcuni studi che spiegano come l’utilizzo della cannabis non abbia un impatto così pericoloso come, invece, crede la maggior parte delle persone.

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«Quello che prevede il disegno di legge – spiega Matteo Mantero – e che spero faccia partire un serio dibattito parlamentare è volto a: consentire, a determinate condizioni, la coltivazione della cannabis, in forma individuale (fino a 3 piante) o associata (fino a 30 persone e dopo comunicazione alla Prefettura); prevedere la liceità della detenzione di cannabis entro determinate quantità (15 grammi in casa e 5 grammi fuori)».

Il ddl del Movimento 5 Stelle sulla legalizzazione della cannabis

Tra le norme previste in questo ddl sulla legalizzazione della cannabis, non c’è solamente il tema della coltivazione e della liceità del suo possesso, ma anche un tentativo di aprire i confini al di fuori di quegli esercizi commerciali, comparsi come fiori nelle nostre città. «Oltre a correggere la legge sulle infiorescenze, che ora vengono vendute nei cosiddetti ‘shop di cannabis light’ per uso tecnico, sarà data la possibilità di essere vendute per uso alimentare o erboristico, anche se saranno soggette a tutti quei controlli dovuti e legati a quel tipo di attività».

Innalzamento del Thc fino all’1%

Altre novità previste dal ddl presentato da Mantero a Palazzo Madama che, è bene ricordare, deve essere ancora discusso e quindi può essere indicato solamente come il primo passo in direzione di una vera e propria legge sulla legalizzazione della cannabis, riguardano la quantità di principio attivo e le relative distinzioni: «È previsto un innalzamento della percentuale di thc che possono contenere fino all’1% – spiega il senatore M5S -. Inoltre, l’obiettivo è anche quello di disciplinare le condotte illecite prevedendo una differenziazione di pena in relazione alla tipologia delle sostanze (droghe pesanti, droghe leggere».

(foto di copertina: Ansa)