La storia del clochard di Trieste, fuggito dal regime di Ceausescu

di Enzo Boldi | 07/01/2019

Clochard Trieste, Mesej Mihaj
  • Il clochard di Trieste ha un nome e un volto

  • Si tratta del 57enne Mesej Mihaj, fuggito dalla Romania nel 1989 per sfuggire al regime di Ceausescu

  • Viveva in strada dopo diverse vicissitudini, prima del gesto del vicesindaco Polidori

È finito al centro dell’attenzione mediatica a sua insaputa, ma ora il clochard di Trieste – triste vittima del gesto sconsiderato del vicesindaco leghista Paolo Polidori – ha un nome e un volto. I giornalisti de Il Piccolo hanno raggiunto Mesej Mihaj, il 57enne rumeno che da metà ottobre si è trasferito in Friuli Venezia Giulia dopo diverse vicissitudini che ne hanno condizionato l’esistenza. Partito dalla Romania per sfuggire al regime comunista di Nicolae Ceausescu, è arrivato in Italia 20 anni fa.

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«Nel 1989 – ha spiegato Mesej Mihaj a Il Piccoloero in piazza per manifestare contro il regime comunista, poi ho avuto paura e sono scappato. Ho vissuto a Gaeta, poi nel 1997 sono finito a Civitavecchia dove lavoravo per un signore che mi pagava con vitto e alloggio, ma niente soldi e allora sono andato via. Ho chiesto più volte l’asilo politico, ma non me lo hanno mai dato». Poi il tentativo di viaggiare in direzione Francia per raggiungere la moglie e i figli che vivono lì, ma un ha incontrato un altro macigno sulla propria strada.

Mesej Mihaj, il clochard di Trieste

Durante il viaggio, infatti, i suoi documenti sono stati rubati ed è stato ospitato da un centro di accoglienza nella città di Trieste, ma dopo cinque giorni è stato allontanato perché non aveva la residenza nel Comune. Da lì il trasferimento in strada dove è stato accolto dai cittadini che lo hanno aiutato in più occasioni, fornendogli cibo, vestiti e coperte che poi lui utilizzava nel suo giaciglio di fortuna nella centralissima via Carducci. «Dormo in strada e non mi è mai successo nulla di male – ha detto Mesej Mihaj – né la polizia né i carabinieri mi hanno mai fatto disturbato. Solo i vigili mi hanno sequestrato le elemosine già cinque volte. In quell’angolo avevo tutte le mie cose: dei maglioni, calzini, da mangiare e un piumino».

Malato di psoriasi, in strada dopo esser fuggito dal regime di Ceausescu

Mesej Mihaj ha detto di non aver precedenti penali, ma di esser stato raggiunto dal foglio di via lo scorso 3 dicembre. Lui, però, non ha mai ottemperato a quell’obbligo e per questo è arrivata a suo carico una denuncia nei giorni scorsi. Ma a Trieste lui ha tutto e l’affetto dei cittadini non può che fargli piacere. Al momento del fattaccio, con il vicesindaco leghista Paolo Polidori che ha preso le sue coperte gettandole nella spazzatura e vantandosene su Facebook, lui si trovava nella vicina piazza Garibaldi dove stava per incontrarsi con il presidente della comunità romena Andreescu Felix Aurelian per andare in Ospedale. A causa del freddo, infatti, l’uomo soffre di una grave forma di psoriasi, per cui è già stato ricoverato quattro volte.

(foto di copertina da video-intervista de Il Piccolo – Trieste)