Salvini rilancia: «Cari sindaci del Pd, è finita la pacchia anche per voi»

di Enzo Boldi | 03/01/2019

Salvini
  • Matteo Salvini dice che la pacchia è finita anche per i sindaci del Pd

  • Le discussioni sulla legge sicurezza proseguono e il leader della Lega alza un muro sui social

  • De Magistris vuole aprire il porto di Napoli alla Sea Watch, ma il ministro della Lega ribadisce il suo no

Uno slogan buono per ogni occasione e per ogni polemica. Così Matteo Salvini ha scelto di utilizzare il suo inconfondibile motto «è finita la pacchia» anche per parlare dei sindaci ribelli che da ieri pomeriggio – partendo dal primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, passando per quelli di Firenze, Napoli, Reggio Calabria e Parma, fra i tanti – si sono mossi per contestare e dissentire su alcune norme previste dal cosiddetto decreto sicurezza (già convertito in legge) sulla questione migranti.

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«Col Pd caos e clandestini, con la Lega ordine e rispetto – scrive Matteo Salvini sui propri canali social Facebook e Twitter -. Certi sindaci rimpiangono i bei tempi andati sull’immigrazione, ma anche per loro è finita la pacchia!». Un motivetto ripetuto a ogni occasione dal leader del Carroccio, spesso e volentieri riferito ai migranti o alle navi Ong che soccorrono in mare migliaia di uomini, donne e bambini che affrontano il Mediterraneo su barche di fortuna per fuggire dai paesi del Nord Africa e trovare una vita migliore in Europa, con l’Italia spesso e volentieri considerata solamente come terra di passaggio.

De Magistris pronto ad aprire il porto di Napoli alla Sea Watch

E proprio sul tema dei soccorsi in mare e dei porti chiusi si era espresso questa mattina il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, aprendo le proprie coste alla nave Sea Watch con a bordo 32 migranti: «Mi auguro che questa barca si avvicini al porto di Napoli – ha dichiarato il primo cittadino partenopeo a Radio CRC – perché contrariamente a quello che dice il Governo noi metteremo in campo un’azione di salvataggio e la faremo entrare in porto. Sarò il primo a guidare le azioni di salvataggio». E poi chiede l’intervento di Giuseppe Conte: «Mi auguro che da alcune componenti più sensibili di questo Governo si senta battere un colpo perché non ci sto più nemmeno a dire che è solo Salvini perché se fosse così significa che è diventato il padrone del governo. Il Governo ha una sua collegialità, il premier batta un colpo e ci faccia sapere se siamo il Paese che fa morire i bambini in mezzo al mare. Se siamo arrivati a questo c’è da fare ben altro che la disobbedienza civile».

Salvini conferma i porti chiusi

Poco dopo, neanche il tempo di uno starnuto, Matteo Salvini ha richiamato nuovamente tutti all’ordine confermando la sua linea dura: «I porti italiani sono chiusi, abbiamo accolto già troppi finti profughi, abbiamo arricchito già troppi scafisti. I sindaci di sinistra pensino ai loro cittadini in difficoltà, non ai clandestini».

(foto di copertina: ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)