Il padre di Di Maio ha presentato un dossier per fermare le demolizioni

di Redazione | 18/12/2018

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  • Antonio Di Maio, padre del vicepremier Luigi, ha presentato un dossier per fermare le demolizioni nel suo terreno a Mariglianella

  • Lo scorso 29 novembre sono stati scoperto quattro manufatti abusivi e cumuli di rifiuti

  • Ora il corposo fascicolo è al vaglio dei tecnici del Comune

Il padre di Luigi Di Maio ha presentato le carte per fermare le demolizioni dei manufatti abusivi scoperti lo scorso 29 novembre in un terreno di famiglia nel territorio di Mariglianella. Il geometra Antonio Di Maio ha depositato un dossier in Comune con lo scopo di bloccare la procedura di abbattimento delle costruzioni non in regola e di rimozione dei rifiuti presenti nell’area il giorno dei controlli. È quanto raccontano oggi Il Corriere della Sera (articolo di Simona Brandolini) e Il Mattino di Napoli (Valentino Di Giacomo). Le carte protocollate ieri sono ora al vaglio dell’ufficio tecnico.

Antonio Di Maio e le carte al Comune per lo stop agli abbattimenti

Dunque, la discussa vicenda degli abusi edilizi non si è ancora chiusa. E il lavoro del Comune non sarà certamente breve. Così come non si concluderà nel giro di poco quello della Procura di Nola, che ha aperto un fascicolo. Nel terreno della famiglia Di Maio (di proprietà del padre del vicepremier M5S e di sua sorella Giovanna) il 29 novembre durante i rilievi di Polizia municipale e tecnici del Comune sono stati scoperti quattro manufatti abusivi e cumuli di rifiuti. Stando a quanto emerso finora, almeno tre delle costruzioni senza autorizzazione sarebbero state realizzate in un periodo relativamente recente, tra il 2002 e 2005. Un’altra invece sarebbe spuntata in un periodo antecedente. Antonio Di Maio è proprietario del terreno dal 2000. La documentazione presentata ai tecnici di Mariglianella dal geometra è molto vasta. E probabilmente il Comune proverà a reperire anche ulteriori aerofotogrammetrie, le foto scattate dai droni, per individuare con esattezza cosa è cambiato nell’area da un anno all’altro.

 

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(Un’immagine dei manufatti nel terreno di Antonio Di Maio prima dei rilievi, 29 novembre)

 

Come spiega Il Mattino, ora, dopo la presentazione delle controdeduzioni da parte del padre di Di Maio, dovranno essere effettuati dai tecnici del Comune nuovi accertamenti per stabilire se procedere con gli abbattimenti o emettere una sanatoria. Nel caso il Comune ritenesse gli abusi compiuti, i familiari di Luigi Di Maio avrebbero 90 giorni di tempo per procedere all’abbattimento. A proprie spese.

(Immagine da video pubblicato su Facebook da Antonio Di Maio)