L’uomo che ha parlato a Le Iene dell’azienda di Di Maio lanciava l’hashtag M5S #IlMioVotoConta

di Redazione | 26/11/2018

Salvatore Pizzo
  • Salvatore Pizzo è l'operaio che ha denunciato il lavoro nero nell'azienda di famiglia di Di Maio

  • A fine maggio usava un'immagine del profilo di Facebook pro M5S

  • I fatti descritti a Le Iene erano già accaduti dieci anni prima e Di Maio era già leader politico del Movimento

Deve esserci stata una metamorfosi decisamente radicale, se Salvatore Pizzo, l’uomo che al programma Mediaset Le Iene ha lanciato l‘accusa contro l’azienda di famiglia di Luigi Di Maio che lo avrebbe fatto lavorare in nero, poco meno di sei mesi fa utilizzava su Facebook – quindi pubblicamente – l’hashtag lanciato in quel periodo dal Movimento 5 Stelle, #IlMioVotoConta.

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Salvatore Pizzo e quell’immagine del profilo pro-M5S

La segnalazione è arrivata dal profilo Twitter di Selvaggia Lucarelli, che ha evidenziato l’incongruenza o, meglio, la differenza di tono tra il sostegno a un partito e la successiva accusa al leader di quello stesso partito, davanti a milioni di telespettatori italiani.

La vicenda raccontata da Salvatore Pizzo a Le Iene ha trovato una parziale conferma anche nelle parole di Luigi Di Maio, che ha voluto prendere le distanze dal padre, dicendo di non essere a conoscenza dei fatti e che c’è stato un periodo in cui non aveva buoni rapporti con il genitore. Quello che sorprende, andando a spulciare tra le foto del suo profilo pubblico di Facebook, è che in passato lo stesso Pizzo sia stato un sostenitore del Movimento 5 Stelle.

A cosa si deve la metamorfosi di Salvatore Pizzo?

Tanto da modificare la sua immagine del profilo con la didascalia dello stesso hashtag utilizzato in quel periodo dal Movimento, dai suoi sostenitori e da quelli che promuovevano le sue campagne. L’hashtag, lanciato a fine maggio, in esatta corrispondenza con a vicenda che portò Giuseppe Conte a rimettere il suo primo incarico nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, venne utilizzato dal Movimento 5 Stelle per promuovere una grande manifestazione il 2 giugno successivo che, all’epoca dei fatti, aveva il sapore di un vero e proprio atto di accusa nei confronti della prima carica dello Stato, in una data simbolica come quella della Festa della Repubblica.

Salvatore Pizzo, di Pomigliano d’Arco così come il vice-premier, ha utilizzato quell’immagine del profilo, facendo quindi credere di essere un sostenitore del Movimento 5 Stelle. Dal momento che i fatti contestati alla famiglia Di Maio risalgono a dieci anni fa e che lo stesso Luigi Di Maio era già stato indicato come leader politico del Movimento 5 Stelle, ci si chiede perché Salvatore Pizzo abbia prima sostenuto il partito, salvo poi metterlo in evidente difficoltà con le sue dichiarazioni rilasciate a Le Iene.