La nuova Lega di Salvini cancella la parola «Nord» e Alberto da Giussano

di Redazione | 26/10/2018

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  • Con il nuovo statuto la Lega di Salvini elimina la parola «Nord»

  • Si passa dunque dalla 'Lega Nord' alla 'Lega per Salvini premier'

  • Tra i soci fondatori anche Fontana, Giorgetti, Centemero e Calderoli

I tempi di Umberto Bossi sono finiti davvero. La Lega Nord è infatti pronta al restyling definitivo, quello che chiuderà anche nei simboli l’era del Senatur e della battaglia per l’indipendenza della Padania, ormai archiviata da tempo. Dal logo del partito di Matteo Salvini scomparirà la parola «Nord» . A raccontarlo è oggi Il Corriere della Sera (in un articolo di retroscena di Marco Cremonesi). Il cambiamento sarà ufficializzato con l’avvio del nuovo partito, la ‘Lega per Salvini premier‘, il cui statuto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 14 dicembre 2017 e che vede tra i soci fondatori, oltre al leader nazionale, anche il ministro per La Famiglia Lorenzo Fontana, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, il tesoriere Giulio Centemero e l’ex ministro Roberto Calderoli. Sono loro a rappresentare il consiglio federale del nuovo ‘Carroccio’.

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Nuovo statuto, la Lega di Salvini senza il «Nord»

Spiega Il Corriere che con il partito salviniano la parola «Nord» scompare dall’orizzonte. L’articolo 1 dello Statuto non parla più nemmeno di «indipendenza della Padania» stabilendo che la «Lega per Salvini premier è un movimento politico confederale costituito in forma di associazione non riconosciuta che ha per finalità la trasformazione dello Stato italiano in un moderno Stato federale attraverso metodi democratici ed elettorali». Nello stesso articolo c’è anche un passaggio ‘sovranista’, quando si precisa che la Lega «promuove e sostiene la libertà e la sovranità dei popoli a livello europeo». Per quanto riguarda invece Alberto da Giussano, il guerriero viene sostituito da un semplice rettangolo «di colore blu in cui campeggia la scritta ‘Lega per Salvini premier’ in bianco, circondata da una sottile cornice sempre di colore bianco». Alberto da Giussano potrebbe comunque continuare ad apparire nel contrassegno sulle schede elettorali.

Salvini: nessuno tocchi Alberto da Giussano

Inizialmente era trapelato che l’immagine del capo militare della Lega Lombarda, personaggio tra lo storico e il leggendario, sarebbe stato rimosso insieme alla parola Nord. Nel pomeriggio però il leader del carroccio Matteo Salvini ha assicurato che «Alberto da Giussano resta dov’è». Lo ha dichiarato alla fine del consiglio federale del partito tenutosi oggi nella sede milanese di via Bellerio, affermando anche che «non ci sono né ci saranno congressi e non cambiamo simbolo».

(Foto di copertina da archivio Ansa: il segretario nazionale della Lega Matteo Salvini alla presentazione del simbolo del partito per le elezioni politiche 2018. Credit immagine: ANSA / MATTEO BAZZI)

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