Ma com’è saltato in mente al Pd di votare la parte del decreto sicurezza sulla legittima difesa?

di Enzo Boldi | 25/10/2018

Legittima difesa
  • Il Partito Democratico ha votato a favore dell'articolo 2 della legge sulla legittima difesa

  • Il «grave turbamento» al centro del sì dei dem

  • La stessa proposta venne fatta dal Pd nel 2017

Fa specie, ma neanche troppo, il fatto che il Partito Democratico abbia espresso parere favorevole – al Senato – all’articolo chiave del provvedimento sulla «legittima difesa», votato e approvato ieri a Palazzo Madama. E proprio i dem – insieme ad altre due «forze di opposizione», Forza Italia e Fratelli d’Italia – hanno contribuito ancor di più a rendere quasi bulgara la maggioranza dei «sì» al decreto fortemente voluto dal Carroccio e dal suo leader Matteo Salvini.

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Al voto finale sull’intero provvedimento, il Pd ha espresso voto contrario, ma ha – di fatto – contribuito al successo del provvedimento grazie al parere favorevole dato all’articolo 2 della proposta di Legge, quello che esclude la punibilità di «chi ha agito per la salvaguardia della propria o altrui incolumità in condizioni di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto». In pratica, il caposaldo che ha mosso le fila dell’intero iter legislativo della legittima difesa.

Il Pd e quel voto favorevole all’articolo 2 della legittima difesa

A pochi minuti dal voto al Senato, molti esponenti del Partito Democratico hanno parlato di «legittimazione del Far West in Italia», ma quel voto favorevole all’articolo 2 del provvedimento va a collidere con l’opposizione (scarsa) fatta dai dem nei confronti della battaglia portata avanti dal Carroccio. Eppure, quel «sì» ha radici ben profonde e risale proprio all’epoca del governo di Matteo Renzi.

Un articolo della Legge era stato già proposto dal Pd nel 2017

Era il 3 maggio 2017 quando il deputato dem Davide Ermini spiegava in Aula come la volontà del Pd fosse quella di creare una Legge sulla legittima difesa, non intesa come quella proposta poi dalla Lega. Tra i temi principali c’era proprio quello del «grave turbamento»: se si agisce sulla base di un grave turbamento psichico e, se tale turbamento, è causato dalla persona contro cui è diretta la reazione. La valutazione di tale turbamento, secondo le parole di Ermini, dovrebbe essere affidata al giudice.

Insomma, a quanto pare i Partito Democratico ha deciso di votare il provvedimento sulla legittima difesa per legittimare, si perdoni il gioco di parole, la loro proposta durante due legislature fa. Anche se, alla fine la Legge voluta dalla Lega (che ha incontrato scarsa resistenza anche dal fronte contrario del Movimento 5 Stelle) sarebbe passata lo stesso.