Travaglio contro Toninelli
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Travaglio su Toninelli: «Si sbeffeggia così bene da solo»

Diciamo la verità. L’avventura di Danilo Toninelli come ministro delle Infrastrutture non è iniziata particolarmente bene. Titolare di un dicastero a sorpresa (era già stato designato capogruppo M5S), rinnegato da un suo stesso sottosegretario che, in una trasmissione televisiva, affermava candidamente «Toninelli non è ministro», autore di molteplici gaffe sui social. Ora c’è anche un marchio di fabbrica che difficilmente si scrollerà di dosso: quello dell’editoriale di Marco Travaglio contro Toninelli, appunto.

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Travaglio contro Toninelli, l’editoriale del Fatto Quotidiano

Oggi, il direttore de Il Fatto Quotidiano ha affermato candidamente: «Siamo abituati a sbeffeggiare questo e quello – scrive Travaglio -, ma nel suo caso l’impresa risulta inane e non ci resta che la resa: Toninelli si sbeffeggia così bene da solo, da vanificare ogni sforzo esterno a lui».

Il resto è un crescendo rossiniano di stilettate al ministro del Movimento 5 Stelle. Travaglio giudica «troppo anche per chi coltiva l’esercizio della satira» la gaffe di Toninelli sul tunnel del Brennero che, se tutto andrà bene, sarà completato entro il 2025 e che per il ministro delle Infrastrutture è già bello e attivo, a disposizione di tantissimi imprenditori per un trasporto su gomma che non avverrà mai, dal momento che il tunnel è una infrastruttura ferroviaria.

Le insufficienti contromisure per arginare le gaffe di Toninelli

Poi, Travaglio giudica non sufficiente la mossa dello staff della comunicazione del Movimento 5 Stelle di affiancargli un social media manager dedicato, perché se il ministro dovesse parlare a braccio davanti a un microfono, saremmo punto e a capo. Infine, il direttore del Fatto Quotidiano sostiene che le dimissioni siano inutili, perché ci si potrebbe trovare, al suo posto, un «Sibilia, che riteneva una farsa lo sbarco sulla Luna».

Travaglio suggerisce al ministro di studiare (o di essere affiancato da un «ingegnere prêt-à-porter per 24 ore su 24), ma al contempo salva alcuni punti della sua attività di ministro. Al di là delle parole e dei selfie postati sui social network, Travaglio individua nell’annuncio della revoca ad Autostrade dopo il crollo del ponte Morandi una misura sacrosanta decisa dal ministero di Toninelli. Inoltre, Travaglio attende con fiducia il dossier sulle grandi opere che stabilirà quali di queste siano inutili e quali, quindi, potranno far risparmiare dei soldi da investire in altre misure per il Paese.

In ogni caso, Travaglio afferma quanto la comunicazione sia importante e in chiusura di pezzo ricorda: «Chi sa di avere tutti contro deve fare meglio degli altri, ma deve anche rendersi credibile. E per esserlo non ci vuole granché: basta studiare, lavorare con serietà, contare fino a cento prima di parlare. O, meglio ancora, tacere».