Le gaffe di Fico agli incontri europei

di Redazione | 09/10/2018

fico

Il quotidiano Repubblica (articolo di Alberto D’Argenio) elenca oggi una serie di gaffe di cui si è reso protagonista il presidente della Camera Roberto Fico nel corso di incontri in sede europea (anche con gruppi e presidente dell’Europarlamento e Commissari Ue). La terza carica dello Stato ed esponente del M5S si è recato a Bruxelles per fare da pontiere tra il governo italiano e le istituzioni Ue, con toni moderati ben diversi da quelli usati dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Le gaffe di Roberto Fico agli incontri a Bruxelles

Un primo scivolone – racconta Repubblica – è arrivato quando Fico si è soffermato sul tema migranti e invece di parlare del Consiglio Europeo, composto dai capi di Stato e di governo dei paesi membri dell’Ue, ha erroneamente citato il Consiglio d’Europa, un’organizzazione internazionale che promuove democrazia e diritti umani che ha sede a Strasburgo ma è completamente esterna all’Ue. Il presidente della Camera si è poi corretto quando l’europarlamentare Fabio Massimo Castaldo gli ha sussurrato qualcosa nell’orecchio. È stato invece un altro deputato europeo pentastellato, Ignazio Corrao, a correggere Fico quando si è schierato a favore della riforma di Dublino. «Veramente qui al Parlamento gli abbiamo votato contro», ha fatto notare l’europarlamentare.

Infine, le frecciate all’estrema destra. «Con Le Pen non ci fermiamo nemmeno a parlare, alleanze con quel blocco di estrema destra sono escluse prima e dopo le Europee», sono state le parole di Fico. Quello dell’Enf (Europa delle Nazioni e della Libertà) è l’unico gruppo al Parlamento Ue che la terza carica dello Stato non ha incontrato. Ma l’alleato di governo Salvini sta organizzando proprio con quel blocco radicale la sfida elettorale della prossima primavera.

(Foto di copertina da archivio Ansa: Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati. durante la cerimonia del Ventaglio alla Camera dei Deputati, 19 luglio 2018. Credit immagine: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)