Toninelli continua: «sotto al ponte Morandi si potrà mangiare». E lo paragona a un ponte storico di Istanbul

di Gianmichele Laino | 25/09/2018

Toninelli ponte Galata

Danilo Toninelli non lascia, anzi raddoppia. Nella sua idea di ministro delle Infrastrutture, il nuovo ponte Morandi di Genova dovrà essere un luogo di incontro dove si potrà mangiare insieme. Lo ha detto qualche giorno fa, lo ha ribadito poche ore fa con un lungo post su Facebook. In questa sua dichiarazione innanzitutto il ministro dà dell’ignorante a tutte quelle persone che lo avevano attaccato per questa idea di «ponte condiviso e di luogo di incontro».

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Toninelli ponte Galata, il paragone con il nuovo ponte Morandi

Poi sottolinea il concetto paragonando il nuovo ponte Morandi al ponte di Galata di Istanbul: «Peraltro non serve nemmeno guardare troppo al futuro – scrive Toninelli -. Basta pensare al Ponte di Galata a Istanbul: un passaggio urbano di circa 500 metri, nato negli anni Novanta, sotto cui c’è una animata galleria commerciale e tantissimi ristoranti. Ebbene sì, ecco un ponte sotto il quale da anni si passeggia, si socializza. E si mangia. Cosa c’è di strano?».

Peccato che il paragone sia davvero poco calzante. Il Ponte di Galata a Istanbul – così come lo possiamo ammirare oggi – è un luogo storico della città. Il progetto attuale è stato realizzato sì negli anni Novanta, ma ha avuto una lunga gestazione, che affonda le sue radici addirittura nel 1500 (anche Leonardo e Michelangelo furono coinvolti in un progetto che, tuttavia, non si realizzò mai). Insomma, qualcosa di molto diverso rispetto a un semplice viadotto autostradale che serve principalmente per la viabilità su gomma. Il Ponte di Galata, invece, aperto al traffico, ha anche un attraversamento pedonale. E, ovviamente, la galleria commerciale di cui parla Danilo Toninelli. Ma siamo in due contesti diametralmente opposti.

Toninelli ponte Galata e ponte Morandi, due realtà diverse

Anche perché, sotto al Ponte di Galata, non è morto nessuno. Ricordiamo sempre che il nuovo ponte Morandi nasce dalla necessità di dotare Genova di un nuovo ponte dopo il crollo del precedente, crollo che ha visto morire in maniera drammatica e profondamente ingiusta 43 persone. Nessun provvedimento concreto, a quasi un mese e mezzo dalla tragedia, è stato messo in pratica per Genova: al momento, ci sono stati soltanto annunci che non hanno avuto alcuna traduzione nella realtà.

Ovviamente, il post di Danilo Toninelli ha provocato una vera e propria ondata di critiche da parte degli utenti di Facebook residenti a Genova e coinvolti in qualche misura nella tragedia del ponte Morandi: «Magari sotto a quel ponte c’è un fiume che tende ad esondare, magari sopra è un’autostrada e non un ponticello» scrive un utente, «Certo, vuoi mettere la banalità di cenare sul Corno d’Oro, porta scorrevole su due continenti, Europa e Asia, con l’emozione impagabile di mangiare una focaccia vista capannoni» risponde un altro. C’è poi chi critica il ministro per l’appellativo «ignorante» utilizzato nei confronti di chi ha fatto notare l’irrealizzabilità del suo proposito e chi gli ricorda che non è poi così bello mangiare o fare una scampagnata in un luogo in cui sono morte 43 persone.