Il Giornale ironizza sulle commemorazioni a Inge Feltrinelli: «Tutti nostalgici del comunismo»

di Redazione | 22/09/2018

Inge Feltrinelli

La testata diretta da Alessandro Sallusti, il Giornale, non ha apprezzato fino in fondo il momento di raccoglimento per la morte di Inge Feltrinell. In un articolo a firma di Alessandro Gnocchi, il giornale ha preso di mira tutti quei “compagni nostalgici”, i quali hanno approfittato dell’occasione per ricordare i pomposi anni ’60 e ’70, dove si sono sprecati gli elogi e gli articoli sono stati più numerosi di quelli dedicati a Giovanni Paolo II.

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Nell’articolo si legge:

Ieri la nostalgia si è impossessata dell’Italia. Nostalgia di Inge Feltrinelli, l’editrice morta giovedì scorso a 87 anni. Nostalgia dei formidabili anni Sessanta e Settanta dei quali l’editrice è stata protagonista. Si spiegano così i servizi torrenziali in quasi tutti i Tg. Forse solo la dipartita di Giovanni Paolo II ha ottenuto un’attenzione superiore (ma di poco). Sui giornali, pagine e pagine. Sfibranti coccodrilli di firme prestigiose che hanno intinto la penna nella melassa dei luoghi comuni. Inge era la “regina dell’editoria”. La frase fatta è così piaciuta tanto da essere ripetuta in tutti i titoli dei telegiornali e dei quotidiani. Per un giorno, i reduci del Sessantotto e dintorni si sono abbandonati senza ritegno alla celebrazione della propria giovinezza spacciata per l’epoca d’oro dell’Italia. Abbiamo così appreso quale fantastico momento siano stati gli anni Sessanta e Settanta. La ex meglio gioventù ha pianto Inge Feltrinelli ma ha anche approfittato della circostanza per tirare fuori dall’armadio il basco e l’eskimo. Ah, che rimpianto per i pomeriggi trascorsi sognando di combattere accanto a Ernesto “Che” Guevara in Bolivia e leggendo i manuali di guerriglia pubblicati da Feltrinelli.