Nessuna pace per Asia Argento: anche Rose McGowan è contro di lei

di Gaia Mellone | 17/09/2018

8 marzo:Asiaasia argento contro rose McGowan: «scusati e ritratta o agirò per vie legali»

Ormai il caso Argento-Bennet somiglia sempre di più a una serie tv. Prima Jeremy Bennett denuncia Asia Argento per molestie, lei nega qualsiasi coinvolgimento con il ragazzo e poi, attraverso Rain Dove, la fidanzata di Rose McGowan, si scopre che un rapporto sessuale c’è stato, ma nessuna violenza.  Poi l‘ex ragazza di Bennet denuncia di essere stata molestata proprio dalla presunta vittima della Argento, e adesso Asia minaccia di denuncia Rose McGowan, l’amica con cui aveva denunciato Harvey Weinstein diventando i volti del #metoo.

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Asia Argento e Rose McGowan, dove eravamo rimasti

Quando Jeremy Bennet ha denunciato Asia Argento, il movimento #metoo ha rischiato un grosso passo falso. Asia Argento era diventata uno dei volti simbolo della lotta alle molestie sessuali, e ora si ritrovava ad essere dipinta a sua volta come carnefice. Se alcune esponenti del movimento hanno dichiarato che la denuncia del ragazzo era un segno che il MeToo aveva davvero cambiato la società, le dichiarazioni di Rose McGowan erano state, inizialmente, molto più vaghe. A cambiare radicalmente lo scenario, è stata la sua fidanzata che aveva portato gli screenshot di una conversazione con Asia in cui l’attrice ammetteva il rapporto sessuale con Jeremy Bennet, ma si difendeva dicendo che era stato assolutamente consensuale. Screenshot che non sono rimasti tra la ragazza e la polizia, ma sono stati pubblicati sul sito Tmz facendo esplodere lo scandalo, anche se Rain Dove ha continuato a negare di averli spediti lei al sito di gossip.

Asia Argento e Rose McGowan, la lettera in cui attacca l’amica e difende la fidanzata

Rose McGowan si è allora trovata davanti ad un dilemma: sostenere la fidanzata o l’amica? con una lunga lettera, ha preso le parti di Rain Dove. Parlando di Asia, Rose ha scritto in una nota poi diffusa dai media americani che «molti credono che data la nostra vicinanza nel corso dell’ultimo anno, io sia forse in qualche modo affiliata a questo fatto o di esserne complice. Non lo sono» . L’attrice americana ricorda poi come l’incontro con Asia risalisse solo all’anno prima, quando dopo un red carpet hanno condiviso le violenze subite da Harvey Weinstein. «Asia è stata in grado di comprendere il mio trauma in un modo che molti altri non saputo comprendere. Insieme siamo state in grado di parlarne, e ci siamo supportate a vicenda». Un’amicizia nata in fretta, suggellata da un tatuaggio e accomunata dalla schiettezza e dal desiderio di giustizia.  «L’essere taglienti, non avere paura del confronto, e con una grande forza di volontà, incuranti di cosa piaccia o non piaccia agli altri. Qualcosa di raro nelle donne di questo settore o nel mondo in generale. Ma poi tutto è cambiato. In un istante» ha continuato McGowan nella lettera. Entra allora nella narrazione la fidanzata Rain Dove, che aveva condiviso con la compagna la conversazione con Asia, in cui l’italiana raccontava «di ricevere da quando Jimmy aveva 12 anni, foto non richieste di lui nudo».

Proprio McGowan ha spinto la fidanzata a rivolgersi alla polizia e mostrare loro gli stessi messaggi dicendo «lo devi fare». «So che è stato molto difficile per Rain Dove venire da me con quei messaggi, e quindi la elogio per il suo coraggio – continua McGowan – È triste perdere un’amica, ma ciò che è ancora più triste è quello che è successo a Jimmy Bennet». Dopo diverse righe, Rose si rivolge all’ex amica: «Asia, tu eri mia amica. Ti ho voluto bene. Hai fatto e rischiato molto per essere al fianco del movimento MeToo. Spero davvero che attraverso questo processo tu possa trovare la strada verso la riabilitazione e il miglioramento. Chiunque può essere migliore – spero che anche tu possa esserlo. Fai la cosa giusta. Sii onesta. Sii giusta. Lascia che la giustizia faccia il suo corso. Sii la persona che speravi Harvey fosse».

Asia Argento e Rose McGowan, «ritratta o ti denuncio»

Asia Argento però non ha preso bene le parole della collega e amica, e su Twitter ha minacciato di denunciarla. «È con rimpianto che ti do 24 ore per ritrattare e scusarti per le orrende bugie costruite contro di me – ha scritto la Argento in un post – Altrimenti non avrò altra scelta che far partire un’azione legale».

(Credits immagine: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)