Dov’è finito Riccardo Bossi? Il figlio del Senatur è irreperibile, ma deve 2500 euro a un avvocato

di Enzo Boldi | 12/09/2018

Riccardo Bossi

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Ma non si sa che fine abbia fatto. Riccardo Bossi, figlio del fondatore della Lega Umberto, è irreperibile. Non si fa trovare nella sua casa di Gallarate e non risponde a telefonate e messaggi. A cercarlo sono gli avvocati della parte civile che si è costituita contro di lui, nel 2015, nel caso del mancato pagamento di un anello Bulgari e di un Rolex da lui «acquistati» senza pagare. La sentenza di quel processo risale al 16 novembre 2016, ma Bossi Jr. non ha mai versato le spese legali comminate dal Tribunale.

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A riportare il retroscena è il giornale La Preaplina che ha ripercorso le tappe di questa storia che va avanti da oltre tre anni. Nel dicembre 2014, in pieno clima natalizio, Riccardo Bossi si presentò in una gioielleria. «Si fece consegnare un anello di Bulgari – si legge nell’articolo de La Prealpina – della prestigiosa e famosa collezione B zero 1, quattro fasce in oro rosa e marmo blu, un girocollo della stessa collezione in oro rosa e ceramica nera (destinati alla ex fidanzata) e un Rolex Daytona in oro bianco del valore di 30 mila euro, per il quale Riccardo aveva ottenuto uno sconto d’eccezione rispetto ai prezzi di listino».

Riccardo Bossi, un furto da quasi 30mila euro

Vista l’importanza del cliente, il negoziante fece anche un notevole sconto, scendendo fino a 26480 euro. Ma quei soldi non furono mai versati da Riccardo Bossi. Nel marzo 2015, dopo la segnalazione alle autorità, la polizia andò a casa dell’ex fidanzata del figlio del Senatur, che riconsegnò la merce mai pagata da Bossi Jr svelando alla donna che quei «regali» erano in realtà frutto di un furto.

Irreperibile per soli 2500 euro

Il processo che derivò da questo episodio, portò alla condanna di Riccardo Bossi. Nelle sentenza si parla di un risarcimento di 10mila euro ai gioiellieri Bruno e Alessandra Ceccuzzi e del pagamento di 2500 euro per le spese legali. E proprio per quest’ultima sanzione l’avvocato della parte civile Federico Consulich sta cercando di reperire Bossi Jr., perché sul suo conto ancora non è stato versato quanto imposto dal Tribunale.

(foto di copertina: ANSA/STEFANO PORTA)