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La gaffe del premier Conte sull’8 settembre

Una gaffe del premier Giuseppe Conte durante il discorso tenuto sabato scorso all’inaugurazione dell’82esima Fiera del Levante di Bari. Il premier ha fatto un parallelismo inappropriato tra i giorni nostri e l’8 settembre 1943, quando fu annunciato l’armistizio firmato tra il Regno l’Italia e gli Alleati, durante la Seconda Guerra Mondiale. «Oggi è l’8 settembre – sono state le parole pronunciate dal capo del governo – una data particolarmente simbolica della nostra storia patria, perché in quell’estate di 75 anni fa si pose fine a un periodo buio della nostra storia, culminato con la partecipazione dell’Italia a una terribile guerra. Con l’8 settembre, inizia quel periodo di ricostruzione prima morale e poi materiale del nostro Paese. Un periodo di crescita economica che è stato chiamato, con la giusta enfasi, miracolo economico».

8 settembre 1943, la gaffe del presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il passaggio dell’intervento di Conte, che ha spiegato di voler ricreare il clima di fiducia di 75 anni fa, ha subito scatenato reazioni in rete. In tanti hanno evidenziato che nel 1943 fa non finì affatto un periodo buio della nostra storia, anche se segnò la fine della guerra, e che il miracolo economico arrivò almeno 10 anni dopo. L’8 settembre l’Italia si sveglio con il Re in fuga, senza governo ed esercito privato di comando.

 

 

L’ex ministro e fondatore dell’Ulivo Arturo Parisi su Twitter ha commentato così le parole del premier: «’Oggi come 75 anni fa la vocazione commerciale del Paese ci sta aiutando ad uscire da uno dei momenti più difficili della nostra storia’. La vocazione commerciale?! commerciale?! Fu ‘resa incondizionata’». Il deputato Pd Andrea Romano: «I partigiani mossi da ‘vocazione commerciale’? Professor Conte: per il prossimo concorso universitario (magari meno ‘apparecchiato’ di quello che stava tentando in violazione della legge), si faccia consigliare anche qualche buon libro di storia italiana».

 

 

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / DANIEL DAL ZENNARO)