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M5S e Lega vogliono negozi chiusi la domenica

Negozi chiusi la domenica. M5S e Lega tornano ad occuparsi del tema delle aperture delle attività commerciali con l’obiettivo di garantire agli esercenti un giorno settimanale di riposo e superare, così, le liberalizzazioni del governo Monti, introdotte nel 2012 che hanno penalizzato le piccole realtà. Come racconta oggi il quotidiano La Stampa, i due partiti di maggioranza in questi giorni stanno lavorando per arrivare, nelle prossime settimane, ad un testo comune. Alla Camera dei deputati, in Commissione Attività produttive, sono state avanzate quattro proposte di legge, una firmata dai pentastellati, un’altra dai leghisti e le altre da Pd e gruppo misto.

 

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Negozi chiusi la domenica, M5S e Lega preparano un testo comune

Il testo del Carroccio abroga completamente le vecchie liberalizzazioni che davano totale autonomia ai negozianti e chiede l’introduzione della chiusura domenicale obbligatoria, affidando a Comuni e Regioni il compito di determinare le regole. Si stabiliscono poi aperture straordinarie in 8 giorni festivi: le domeniche di dicembre e altri quattro giorni festivi nell’anno. Il progetto del Movimento 5 Stelle invece prevede un limite del 25% in ogni Comune degli esercizi aperti per settore e un massimo di 12 festività lavorative annue in cui poter aprire. Le associazioni dei consumatori, come il Codacons, sono critiche. Confesercenti e Confcommercio, invece, esprimono un giudizio favorevole.

(Foto di copertina da archivio Ansa: folla nei negozi del centro città in occasione dell’apertura dei saldi invernali, a gennaio 2018. Credit immagine: ANSA / ALESSANDRO DI MARCO)

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