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Caso Diciotti, non solo Salvini: i magistrati valutano accertamenti su altri ministri

Le indagini sulla vicenda dei migranti bloccati per dieci giorni a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera potrebbero non essere finite. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è indagato (fascicolo passato dalla procura di Agrigento a quella di Palermo) per abuso d’ufficio, omissione d’atto d’ufficio, sequestro di persona e sequestro di persona a scopo di coazione (è caduto il reato di arresto illegale) e i magistrati potrebbero chiedere al tribunale dei ministri di svolgere ulteriori indagini, procedere con accertamenti su altri ministri. È quanto racconta oggi il quotidiano Repubblica con un articolo di Salvo Palazzolo. Si tratta di un’ipotesi tra le altre:

La procura di Palermo guidata da Francesco Lo Voi potrebbe anche chiedere al tribunale dei ministri di svolgere ulteriori indagini. Un’ipotesi fra le altre in discussione per chiarire il caso. Perché i tweet e le dichiarazioni di altri ministri nei giorni del blocco della nave a Catania erano tutte nella direzione di rafforzare il messaggio che Salvini voleva lanciare all’Europa. Da qui le possibili domande: quelle dichiarazioni potrebbero aver ‘rafforzato’ il reato eventualmente commesso? E in questo caso, altri ministri potrebbero essere chiamati a rispondere delle stesse contestazioni mosse a Salvini? Ipotesi su ipotesi, per un caso senza precedenti.

Il reato più grave contestato a Salvini è quello di sequestro a scopo di coazione. Entro quindici giorni il fascicolo da Palermo dovrà essere consegnato al tribunale dei ministri. Salvini è indagato con il suo capo di gabinetto Matteo Piantedosi.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)