Autostrade, Di Maio detta la linea: «La nazionalizzazione è l’unica soluzione»

di Redazione | 27/08/2018

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Che futuro per le autostrade italiane dopo la tragedia del ponte Morandi di Genova, crollato il 14 agosto? Il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio ribadisce oggi che per il governo «l’unica soluzione è la nazionalizzazione». «Non possiamo infatti – ha detto il leader del Movimento 5 Stelle con un post pubblicato su Facebook – lasciarle ad Autostrade: non siamo affetti dalla sindrome di Stoccolma». «Le altre opzioni – ha scritto – sono due. O darle a uno degli altri due concessionari autostradali, ossia passare dalla padella alla brace. O darle agli stranieri, ma non possiamo mettere un’altra infrastruttura strategica in mani straniere, come hanno fatto in passato i partiti ad esempio per le telecomunicazioni».

Di Maio: «La nazionalizzazione delle autostrade è l’unica soluzione»

«È compito dello Stato – ha continuato Di Maio nel post – gestire queste infrastrutture e garantire ai cittadini un servizio all’altezza delle attese (e delle spese). Usciremo dalla logica del profitto, faremo pagare meno i pedaggi, faremo molta più manutenzione e introdurremo innovazioni tecnologiche per migliorare la sicurezza e la mobilità. Chi blatera che nazionalizzare è antiliberale, si faccia un giro in Germania dove le autostrade sono pubbliche e gratuite per tutti, tranne che per i camion. Per inciso i soldi dei pedaggi dei mezzi pesanti saranno utilizzati dallo Stato tedesco per investire 7 miliardi di euro nelle infrastrutture stradali, non andranno certo a riempire le tasche di qualche famiglia amica di chi governa».

«Quella della nazionalizzazione – ha scritto ancora Di Maio – è anche una sfida: vogliamo dimostrare che con onestà, trasparenza e competenza lo Stato può garantire ai cittadini ciò che gli spetta di diritto. La rete autostradale è stata infatti pagata dai nostri genitori e dai nostri nonni, non si capisce perché debba lucrarci una sola famiglia che fino al 2012 aveva una holding con sede in Lussemburgo per pagare meno tasse e fare lauti guadagni e che, una volta beccati, hanno risolto tutto con una mediazione amichevole con l’Agenzia delle Entrate di soli 12 milioni». «Sarà un caso – ha detto ancora Di Maio – che poi il capo delle Agenzie delle Entrate, Befera, è stato nominato nell’organismo di vigilanza proprio della holding dei Benetton? Basta con queste magagne: del patrimonio della Rete autostradale devono goderne tutti gli italiani».

 

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Toninelli: «Rivedremo il sistema delle concessioni»

Nel pomeriggio dalle parole del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli sembrava maturato un passo indietro sulle nazionalizzazioni. «Questo Governo – aveva detto l’esponente M5S in audizione a Montecitorio sul crollo del ponte Morandi – farà di tutto per rivedere integralmente il sistema delle concessioni e degli obblighi convenzionali, valutando di volta in volta se l’interesse pubblico sia meglio tutelato da forme di nazionalizzazione oppure dalla rinegoziazione dei contratti in essere in modo che siano meno sbilanciati a favore dei concessionari».

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)