Toninelli: «Il crollo del ponte non è stato una casualità, rivedremo il sistema delle concessioni»

di Redazione | 27/08/2018

toninelli

«Bisogna smettere di inseguire le emergenze e bisogna ricominciare a programmare gli interventi per evitare che eventi di questo genere vengano a determinarsi». Sono le parole del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in audizione alle commissioni riunite VIII di Camera e Senato, presso l’aula della Commissione Ambiente di Palazzo Montecitorio, sulla vicenda del Ponte Morandi crollato lo scorso 14 agosto. «Il crollo di Genova – ha detto l’esponente M5S titolare del Mit – non è dovuto a una tragica casualità, ma conferma drammaticamente quello che questo Governo e questo Ministero hanno sostenuto fin dal loro insediamento. La prima vera grande opera di cui ha bisogno questo Paese è un imponente e organico piano di manutenzione ordinaria e straordinaria».

Ponte Morandi, Toninelli: «È il momento della coesione, individuare le responsabilità»

«Questo – ha detto Toninelli – è il momento della solidarietà e della coesione, nel quale tutti abbiamo il dovere di stringerci intorno a Genova con un unico obiettivo: restituirle il più presto possibile la quotidianità perduta, fare chiarezza sulle cause del crollo del ponte Morandi e individuare le responsabilità di questa tragedia, dando piena fiducia e sostegno al complesso lavoro della Magistratura».

«Il governo al fianco delle famiglie delle vittime, impegnato a non arretrare»

«Il mio primo pensiero – è un altro passaggio dell’intervento del ministro in audizione – va alle vittime, alle famiglie che purtroppo piangono i propri cari, ai feriti che soffrono, agli eroi che dal primo istante hanno profuso tutto il loro impegno scavando tra le macerie e sono tutt’ora impegnati per far fronte alle conseguenze del grave e assurdo disastro che il 14 agosto ha profondamente ferito la città di Genova». «Il governo – ha continuato Toninelli – sarà sempre al fianco di queste famiglie. Proprio a loro, ai morti e ai loro parenti, ai feriti, ai tantissimi che sono momentaneamente sfollati, e a una città lacerata e spezzata in due, dobbiamo il nostro impegno a non arretrare di un millimetro». Il ministro ha sottolineato come sia «inaccettabile una tragedia come questa che poteva e doveva essere evitata».

Toninelli ha parlato di «grande sforzo» necessario «di unità di tutte le forze politiche, senza distinzione di appartenenza, del governo centrale, della Regione Liguria, del Comune di Genova e degli altri soggetti pubblici e privati in qualunque modo gravati da compiti e responsabilità in questa immane tragedia, così come fin dalle prime ore dell’emergenza hanno già dato prova di saper fare Protezione civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’ordine e semplici volontari».

«Una montagna di extraprofitti, i pedaggi andavano ridotti»

Ricostruendo la storia delle opere pubbliche autostradali realizzate in Italia Toninelli ha detto che «il capitale investito dalla maggior parte delle concessionarie era già stato ampiamente ammortizzato e remunerato, tra la metà e la fine degli anni ’90. Pertanto, le tariffe avrebbero quantomeno potuto essere drasticamente ridotte». Il ministro ha parlato di una «montagna di extraprofitti» di cui «hanno beneficiato totalmente le società concessionarie, a discapito dei cittadini che hanno visto e vedono di volta in volta aumentare il costo dei pedaggi».

«Entro il primo settembre la relazione di Autostrade»

Toninelli ha parlato anche di un’accelerazione del «procedimento di monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione di strade, autostrade, dighe». «Tutti gli enti ed i soggetti gestori dovranno a tal fine segnalare entro il primo settembre le azioni necessarie a rimuovere condizioni di rischio riscontrate sulle infrastrutture di propria competenza, indicando le priorità ed una prima stima dei costi, corredando le segnalazioni con adeguate attestazioni tecniche, come perizie e verbali di sopralluogo. Dobbiamo sapere da qui a poco quali sono e se ci sono altre infrastrutture che necessitano di interventi straordinari e, laddove c’è bisogno, questi interventi dovranno essere fatti e non soltanto annunciati».

Il ministro ha quindi precisato che «è stato chiesto alla Società Autostrade per l’Italia di inoltrare, entro il primo settembre, una dettagliata relazione nella quale sia fornita chiara evidenza di tutti gli adempimenti posti in essere per assicurare la funzionalità dell’infrastruttura in questione e prevenire lo specifico evento accaduto». La richiesta è contenuta nella lettera di contestazione «del gravissimo inadempimento della Società concessionaria agli obblighi di manutenzione (ordinaria e straordinaria)» inviata il 16 agosto dal Ministero alla società concessionaria.

«Da rivedere integralmente il sistema delle concessioni»

«Questo governo – ha dunque annunciato Toninelli – farà di tutto per rivedere integralmente il sistema delle concessioni e degli obblighi convenzionali, valutando di volta in volta se l’interesse pubblico sia meglio tutelato da forme di nazionalizzazione oppure dalla rinegoziazione dei contratti in essere in modo che siano meno sbilanciati a favore dei concessionari».

«Tutti gli sfollati avranno un’abitazione entro metà novembre»

Il ministro ha poi ribadito anche l’impegno a dare una casa entro tre mesi agli sfollati. «Le prime famiglie – ha dichiarato in audizione – hanno già ricevuto un alloggio e secondo il cronoprogramma tutte le persone sfollate avranno un’abitazione entro metà novembre».

(Foto di copertina da archivio Ansa. il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli durante l’audizione sul crollo del ponte Morandi di Genova del 14 agosto davanti alle commissioni riunite VIII della Camera e del Senato. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)