L’ex nunzio di Washington che accusa Francesco di aver coperto i preti pedofili può avere motivi di risentimento verso di lui

di Redazione | 27/08/2018

Carlo Maria Viganò

Tre sospetti: la guerra interna alla Chiesa tra ultraconservatori e sostenitori delle riforme promosse da Papa Francesco, la tempistica sospetta della notizia fatta uscire nell’ultimo giorno del viaggio del pontefice a Dublino, i trascorsi non proprio idilliaci con lo stesso Santo Padre. Le accuse rivolte da monsignor Carlo Maria Viganò – ex nunzio apostolico di Washington – nei confronti di Papa Francesco sono gravissime: Jorge Mario Bergoglio sarebbe stato a conoscenza delle accuse rivolte all’arcivescovo americano Theodore McCarrick e a 300 preti accusati di aver abusato di minori per anni. E avrebbe alleggerito le sanzioni per lui previste da Benedetto XVI.

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Carlo Maria Viganò, l’accusa al Papa e la risposta di Francesco

Il Papa non ha voluto commentare. Sul volo papale che lo riportava a Roma da Dublino, dopo il viaggio dell’espiazione, nel corso del quale ha chiesto scusa per gli abusi degli uomini di chiesa sui minori, ha detto ai giornalisti: «Mi affido alla vostra capacità di valutare una notizia, giudicate voi».

Carlo Maria Viganò, possibili motivi di risentimento dietro alle dichiarazioni contro Bergoglio?

Ma dietro quello che potrebbe a buon diritto avere le stimmate di un altro scandalo in Vaticano, ci sono dei motivi che fanno di monsignor Viganò un testimone su cui, quantomeno, bisogna avere il beneficio del dubbio. La sua luminosa carriera ai vertici della Chiesa – come ha riportato questa mattina su Repubblica Alberto Melloni, ordinario di Storia del Cristianesimo e segretario per la Fondazione delle scienze religiose – dell’ex nunzio di Washington aveva già subito una battuta d’arresto con Benedetto XVI. Ma poi fu Papa Francesco a congedarlo dal servizio e a invitarlo ad abbandonare il suo appartamento in vaticano, per far rientro nella sua diocesi.

In molti, quindi, hanno visto semplicemente l’ennesimo attacco della chiesa conservatrice alla figura di un Papa sempre più inviso alle alte gerarchie. Le accuse sono gravissime e i casi di pedofilia nella chiesa conclamati. Il ruolo di Papa Francesco, che in questi giorni ha dimostrato la sua intransigenza nei confronti di questo atteggiamento della sua istituzione, punta a essere sminuito. Se non proprio infangato.

(Credit Image: © John Rooney/Pacific Press via ZUMA Wire)