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La storia della coppia che viene truffata su Airbnb e viene accolta da un paesino del Salento

Truffa su Airbnb, casa inesistente e nessun telefono da contattare. Gli ingredienti per una vacanza fallimentare erano tutti presenti per una coppia di Massa che aveva deciso di passare le vacanze a Uggiano La Chiesa, nel Salento.

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Fortuna per loro, l’accoglienza tipica del Sud ha mostrato ancora una volta il suo volto più gentile adottando letteralmente i due dopo varie peripezie.

La vicenda è stata raccontata da Antonio Di Giacomo su Repubblica:

Alla fine, dopo una vacanza in Salento, diventeranno cittadini onorari di Uggiano la Chiesa. E’ l’epilogo della settimana di Ferragosto di una coppia di turisti toscani, Laura Bondielli e Gianluca Pucci, che sabato 11 agosto s’erano messi in viaggio per trascorrere qualche giorno al mare. Solo che, appena giunti a Uggiano, poco più di 4mila abitanti nell’entroterra leccese, hanno fatto un’amara scoperta: l’appartamento che avevano prenotato attraverso Airbnb, pagando le prime tre notti in anticipo, non c’era. “C’era la strada, ma il numero civico era inesistente e il cellulare del proprietario era spento”, racconta Laura Bondielli. “Ci siamo visti persi, ma ci abbiamo messo un po’ di tempo per capire di essere stati truffati. Siamo andati in piazza e abbiamo chiesto aiuto e indicazioni: subito decine di persone si sono prodigate e ci hanno riaccompagnato sul posto. Sembrava di essere finiti dentro la coda della fiaba del Pifferaio magico.

Così la coppia ha trovato sistemazione presso l’abitazione di una signora del posto e ha passato sette giorni indimenticabili. Alla fine è arrivata anche la telefonata del sindaco per conferire ai due la cittadinanza onoraria di Uggiano.

Laura Bondielli ha voluto ringraziare con una lettera aperta tutta la comunità di Uggiano:

Salve a tutti, siamo venuti a uggiano per una vacanza in questi giorni. Siamo stati molto sfortunati, perché su internet ci hanno imbrogliati. Quando siamo arrivati a Uggiano non abbiamo trovato l’appartamento, che avevamo pagato e siamo rimasti senza alloggio. La persona aveva il telefono spento e quindi non raggiungibile. Dovevamo cenare e dopo 10h di viaggio eravamo pure molto stanchi. Ci siamo rimasti molto male e la nostra vacanza non stava iniziando molto bene. Ecco, adesso vi prego di porre molta attenzione al continuo del racconto, poiché riguarda tutti voi ed anche se sembra un film, non lo è affatto. Mentre cercavamo la casa in questione, ci siamo fermati a chiedere informazioni al campo sportivo e in via San Vincenzo. Nessuno sapeva niente, ma cercava di sapere tutto per poterci essere utile. Delle signore hanno iniziato a far mente locale sui B&b della zona, per trovarne uno che potesse ricordare il nostro. Dei signori ci hanno detto dove parcheggiare ed hanno iniziato a camminare con noi al seguito in giro per il paese.  Ad ogni passo chiedevano a qualcuno, che a sua volta chiedeva a qualcuno. Hanno sentito la Pro Loco, c’è chi ha sentito i vigili. Arrivati in piazza eravamo circondati da tantissime persone che si trovavano lì per festeggiare. Non avevamo idea che si potessero fare tante telefonate. Sono stati chiamati tutti: parenti vicini e lontani, amici, chiunque. Ci avete buttato addosso tanta di quell’accoglienza e gentilezza che non credevamo possibile. In un baleno ci avete trovato mille soluzioni, dovevamo solo scegliere. E non è finita qui! Ci avete invitati a cena, in un posto bellissimo, con persone solari ed è stato divertentissimo. Avete fatto uno spettacolo troppo simpatico, con traduzione della parte in dialetto annessa. Vi siete scusati per cose di cui non ci entravate niente, per tenere le distanze da questi scorretti comportamenti ed avete dato un’immagine meravigliosa, che adesso ci stiamo portando a casa come il ricordo più bello della vacanza”. Volevamo ringraziare tutti per tutto. Anche i signori che ci hanno raccolto e donato i fichi d’india. Totò (il monopolizzatore di microfoni) come personaggio simbolo del paese. Anna Maria, Roberta, Laura, Marilena e tutti voi!”. Avete un mare bello ma il cuore di più

(Foto credits: Ansa)