Cagnotto smentita
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Tania Cagnotto smentisce il suo ritorno per Tokyo 2020: «Mi alleno per me, non per le Olimpiadi»

Per un attimo tutti i tifosi italiani e gli appassionati dei tuffi ci avevano sperato, ma alla fine è stata proprio lei a smentire la notizia «gonfiata» dalla stampa. Lei è Tania Cagnotto – plurimedagliata tra Olimpiadi, Mondiali, Europei e Campionati italiani tra tuffi dalla piattaforma e dal trampolino – che, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, ha ridimensionato le indiscrezioni rilanciate uscite dalla sua intervista al settimanale Gente, e riprese dalla Gazzetta dello Sport, che annunciavano la sua ripresa degli allenamenti in vista dei Giochi di Tokyo 2020.

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«Come al solito i giornali gonfiano un po’ i fatti. Io ho semplicemente detto che riprendo un po’ ad allenarmi per me stessa! Da qui a dire che vado a Tokyo è una bella differenza. Magari fosse così facile», ha scritto Tania Cagnotto sul proprio profilo Instagram a corredo di una foto che la ritrae intenta a fare jogging. Tutto smentito dunque, con buona pace dei tifosi italiani che hanno sempre accompagnato i suoi successi e celebrato la sua forza.

Cagnotto smentita la sua presenza a Tokyo 2020, intenzioni gonfiate dai giornali

 

Ora Tania Cagnotto è immersa nella sua attività principale: fare la mamma della piccola Maya, nata il 23 gennaio scorso. «Vivo solo per lei – spiega l’ex campionessa di tuffi a Gente, parlando della figlia frutto dell’amore con il marito Stefano Parolin -. Ho partorito in acqua e lei ama già molto la piscina: possiamo dire che è da sempre un pesciolino». Tokyo è lontana, non solo fisicamente. Insieme alla storica compagna di tuffi sincronizzati Francesca Dallapé, ricominceranno gli allenamenti, ma senza scadenze e obiettivi da raggiungere.

Cagnotto smentita la sua presenza a Tokyo 2020, la priorità è la famiglia

Anche perché la volontà dell’ex tuffatrice bolzanina, che si è ritirata dalle competizioni il 14 maggio 2017 dopo la medaglia d’oro ai Campionati assoluti italiani nel trampolino da 1 metro – e dopo lo storico bronzo ottenuto ai Giochi olimpici di Rio 2016 nel sincronizzato con Francesca Dallapé – è quella di concentrarsi sulla famiglia, magari dando un fratellino (o una sorellina) alla piccola Maya. Desiderio che rende meno suadente il dolce suono olimpico proveniente dal Sol Levante.

(foto di copertina: ANSA / CIRO FUSCO)