Saviano sequestro Diciotti
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Saviano attacca (di nuovo) Salvini e lui (di nuovo) non capisce e parla di «fesserie»

Attraverso un lungo post sul suo profilo Facebook, il giornalista e scrittore Roberto Saviano è tornato ad attaccare Matteo Salvini. Il tema dell’ultimo duello – condotto in punta di social e querele – è la gestione della nave Diciotti della Guardia Costiera con a bordo 177 migranti che da due giorni è attraccata al porto di Catania – dopo esser stata in rada a Lampedusa – senza, però, aver avuto l’autorizzazione dal Viminale per far scendere i profughi. Saviano, facendo riferimento all’indagine avviata della Procura di Catania, ha scritto che il mandante per questo reato di «sequestro di persona» è proprio il Ministro dell’Interno.

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«Se questa situazione fosse effettivamente dovuta ad atti formali del ministero degli Interni – scriveva ieri Roberto Saviano sul proprio profilo Facebook, rivolgendosi al pm di Catania Carmelo Zuccaro che ha avviato un’indagine sul mancato sbarco dei migranti salvati dalla imbarcazione della Guardia Costiera Diciotti -, si saprebbe già sin da ora chi è il mandante di questo sequestro di persona ‘di Stato’».

Saviano sequestro Diciotti, il Quirinale monitora la situazione come già accaduto a luglio

L’accusa, neanche tanto velata, è ovviamente rivolta al Matteo Salvini che, per la gestione del caso della nave Diciotti, è sotto l’attenzione del Quirinale che già lo scorso 12 luglio dovette intervenire per sbloccare la situazione per lo sbarco sulle coste italiane dei migranti salvati – sempre dalla nave della Guardia Costiera italiana – nel trasferimento dalla Von Thalassa.

Saviano sequestro Diciotti, il reato sui cui può indagare la Procura

Nell’accusa a Matteo Salvini, Roberto Saviano fa riferimento alla normativa italiana riguardo il sequestro di persona. «La legge prevede che un soggetto possa rimanere nella disponibilità della polizia giudiziaria (tale è la guardia costiera) per un termine massimo di 48 ore. Trascorso questo tempo, senza la convalida di un giudice, siamo al cospetto di un sequestro di persona». Lo scrittore e giornalista, facendo il più facile dei collegamenti, vede proprio nel reggente del Viminale il mandante – attraverso la sua decisione di non far sbarcare le persone presenti a bordo della Diciotti – di questo reato.

Saviano sequestro Diciotti, Salvini non capisce l’accusa

Dal canto suo, Matteo Salvini fa spallucce e sembra non preoccuparsi dell’indagine in corso da parte della Procura di Catania. La sua replica, come spesso accade quando si confronta con Saviano, è più provocatoria che contenutistica. Senza infatti rispondere alle accuse, il leader della Lega si è limitato solamente a un «Finisce l’estate e tornano le fesserie di Saviano! Vi era mancato? A me no».

(foto di copertina: archivio Ansa)