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Genova: il carroponte potrebbe aver influito nel crollo del ponte Morandi?

Il carro ponte attaccato all’impalcata di ponte Morandi ha aumentato il peso e potrebbe aver contribuito al cedimento di parte del viadotto. Fonti della Procura sono impegnate anche su questo versante nell’indagine sul disastro avvenuto il 14 agosto a Genova. Tra i reati ipotizzati finora – omicidio colposo plurimo aggravato, attentato alla sicurezza dei trasporti e disastro colposo – i pm stanno vagliando l’ipotesi di inserire, appena vi siano iscrizioni nel registro degli indagati, anche l’omicidio stradale colposo aggravato. Di questo se ne parlerà domani in un vertice.  «Penso che i video che si potranno acquisire potranno essere alquanto utili», ha detto il procurato della Repubblica di Genova Cozzi in conferenza stampa. «Dal primo momento – ha aggiunto – gli organi investigativi si sono attivati per acquisire video o altre immagini che in qualche modo documentino il crollo del ponte. Abbiamo fatto anche un appello. Non corrisponde al vero l’affermazione che ci saremmo accontentati di una versione singola dei video di Autostrade».

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Attualmente non ci sono indagati da parte della procura. «Non è escluso che il peso della struttura messa sul Ponte Morandi per la manutenzione possa avere in qualche modo influito sul crollo. Attenzione, parliamo sempre di ipotesi e, dire ‘concause’ significa poco perché ogni concausa può avere importanza diversa e questo è quello che deve stabilire l’inchiesta», aveva affermato il procuratore capo di Genova, Franco Cozzi, a LaPresse. «Il carroponte era lì ed è venuto giù col Ponte – ha aggiunto -. Adesso è sotto con le altre macerie. Esaminarlo e capire se ha avuto un ruolo, è compito dei nostri periti».

Pioggia e vento non sono le cause del crollo. Ma potrebbero aver influenzato sul cedimento cause «geologiche o sismiche, del terreno sottostante sul quale insistevano i piloni».  «E’ troppo presto – ha poi sottolineato Cozzi in punto stampa – per parlare delle cause. Un incidente probatorio si farà quando la scena dell’ indagine penale sarà abbastanza delimitata, quando le possibili cause saranno più delineate. Certamente va fatto in tempi ragionevoli, ma non dall’oggi al domani. Una giustizia che decidesse dall’oggi al domani sarebbe inquietante».

Sulla questione carroponte è però intervenuta la ditta che lo avrebbe dovuto installare. Spiega che la struttura non è mai entrata in funzione. «Il carroponte non può aver contribuito al cedimento del ponte Morandi, perché non era ancora stato installato», ha detto Hubert Weissteiner, direttore della Weico di Velturno, la ditta che stava lavorando sul ponte crollato a Genova. «Stavamo lavorando all’installazione di binari sui quali avrebbe dovuto scorrere il carroponte che però non è mai entrato in funzione», sostiene Weissteiner.