Perché è crollato il ponte Morandi? Ora ci sono tre nuovi video

di Redazione | 20/08/2018

ponte morandi

Perché è crollato il ponte Morandi a Genova? Quale parte della struttura ha ceduto? È una delle domande alle quali nelle prossime settimane e nei prossimi mesi dovranno dare una risposta chiara tecnici e magistrati incaricati di individuare le responsabilità del disastro che ha causato la morte di 43 persone. Per avere una corretta ricostruzione dell’accaduto ora ci sono tre nuovi video. Si tratta delle immagini acquisite dalla Guardia di Finanza e registrate da diverse distanze e angolazioni dai dispositivi di sicurezza di aziende private. Ne parla oggi il Corriere della Sera con un articolo a firma di Andrea Pasqualetto.

Nuovi video per scoprire perché a Genova è crollato il ponte Morandi

I tre filmati sono ritenuti interessanti e mostrano la rottura di un tirante, rendendo la dinamica del crollo del ponte più definita. Nei video si vede la strada che cede ai due lati della campata e il pilone che si spezza facendo collassare la struttura. Le immagini finiscono dunque un quadro più chiaro di quel che è successo soprattutto se combinate tra loro e combinate con le versioni fornite da testimoni oculari del crollo, che dicono di aver visto prima spezzarsi uno o due stralli, ovvero i tiranti che reggono la strada. Restano però da chiarire le cause della rottura. I tecnici non escludono nemmeno l’ipotesi di un cedimento del manto stradale, anche se lo ritengono poco probabile.

 

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Ipotesi più accreditata è la rottura dei tiranti

Come evidenzia oggi il Corriere della Sera, che i tiranti del ponte Morandi, costruito nel 1967, avessero problemi di corrosione, umidità e distacco di calcestruzzo era noto da tempo, sia agli ingegneri del Politecnico che a novembre avevano chiesto approfondimenti e controlli, sia alle Autostrade e ai tecnici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È emerso dai verbali della riunione del Comitato tecnico amministrativo del Mit del primo febbraio scorso al Provveditorato alle opere pubbliche della Liguria. I tecnici della Commissione d’indagine ministeriale che lavorano al fianco dei periti della Procura sono convinti che la rottura dei tiranti sia l’ipotesi più accreditata dietro la tragedia.

(Foto di copertina da archivio Ansa: nella combo, in alto, il ponte Morandi in un’immagine d’archivio e lo stesso ponte crollato)