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Marius andava al lavoro, la famiglia del piccolo Samuele in vacanza: tutti i sogni spezzati sul ponte di Genova

Dietro ognuna delle 35 vittime (per ora) accertate c’è una storia. Quella quotidiana di una giornata di lavoro o quella straordinaria di una vacanza appena iniziata. Marius, operaio di origini albanesi, stava andando a guadagnarsi la giornata, andando a fare le pulizie a Rapallo. Samuele (9 anni) e la sua famiglia si stavano per imbarcare per la Sardegna, per dare inizio a quel periodo di spensieratezza che, ogni anno, cerca di regalare del relax a chi ha sempre lavorato per un anno intero.

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Vittime crollo, un ritratto

Con il ponte Morandi a Genova si sono spezzati anche i sogni di famiglie intere, di giovani promettenti, di bambini. Il quotidiano La Stampa ha raccontato, nella sua edizione di questa mattina, alcune di queste storie. Ha evidenziato quei sentimenti contrastanti nei soccorritori, chiamati a dover svolgere con professionalità il proprio compito, ma che in realtà sono esseri umani che fanno fatica a comunicare a una nonna la morte del nipote.

È successo così per la famiglia del piccolo Samuele. Il cellulare della madre squillava ancora sul cruscotto della macchina e sul display compariva la parola «Mamma». I corpi della famiglia Robbiano, partita da Voltri in direzione porto di Genova per l’imbarco in Sardegna, erano già coperti da un lenzuolo poco più in là.

Vittime crollo, non solo figli di Genova: la tragedia riguarda un Paese intero

Stessa sorte per Marius, la cui madre – quando non aveva ricevuto più e più volte risposta dal suo cellulare – aveva già capito il suo tragico destino. Stessa sorte per alcuni operai dell’Amiu, che avevano appena completato un carico di rifiuti da portare nell’isola ecologica della città ligure: erano stati assunti da poco con un contratto stagionale nella ditta di smaltimento. Poi, c’è la storia del cuoco di 64 anni, originario di Santiago del Cile, genovese d’adozione.

Il ponte ha portato con sé, nel baratro della disperazione, tanti figli di Genova, ma anche persone che si trovavano lì soltanto di passaggio. La tragedia non riguarda solo una città, ma un Paese intero. Perso nelle sue incertezze. Che ora si stringe idealmente intorno alle famiglie delle vittime.

FOTO: ANSA/ LUCA ZENNARO