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Genova, crolla il ponte Morandi: 39 morti, 311 famiglie sfollate perché le case sono a rischio | VIDEO

Si scava senza sosta per cercare di recuperare tutte le persone coinvolte nel crollo del ponte Morandi a Genova. Al momento, le vittime accertate sono 39, di cui tre bambini di 8, 12 e 13 anni. Le ultime due vittime estratte non sono state ancora identificate. Il bilancio dei feriti, invece, è di 16 persone in ospedale, 12 delle quali in codice rosso. La prefettura, nelle prime ore di oggi, aveva parlato di 38 morti, salvo poi rivedere e correggere il proprio bilancio. Ma si teme, in ogni caso, che l’elenco non termini qui. La procura di Genova, intanto, ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo plurimo: le indagini sono affidate al procuratore Francesco Cozzi.

Le ricerche si sono fermate per problemi strutturali e per evitare di aggravare il bilancio delle vittime con cedimenti delle parti del ponte rimaste in bilico. Per questo motivo, le case che si trovano sotto ciò che resta del ponte Morandi sono state evacuate: la conta degli sfollati comprende 311 famiglie. Il pilone rimasto in piedi rischia seriamente di collassare sulle palazzine che si trovano a pochi metri dal viadotto della A10.

E dal governo fanno sapere: «La responsabilità è di Autostrade, revocheremo la concessione», queste le parole di Luigi Di Maio, del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e del ministro dell’Interno Matteo Salvini, confermate in un secondo momento anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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Crollo del ponte Morandi a Genova, la cronaca della giornata

Pochi minuti prima di mezzogiorno del 14 agosto 2018 è crollato un tratto lungo 200 metri dell’autostrada A10 che sovrasta via Walter Fillak, nella zona di Sanpierdarena a Genova.  Sul viadotto sono subito accorsi vigili del fuoco, ambulanze, forze dell’ordine e anche le squadre cinofile e Usar, esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane. Secondo quanto riportato dai soccorritori nel crollo del ponte sarebbero rimasti coinvolti almeno una trentina di automobili e 3 TIR. Le salme delle vittime saranno trasferite al Padiglione Specialità del Policlinico San Martino per l’identificazione di rito. Sfollate le zone circostanti per rischio di nuovi crolli.

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Genova, crolla il ponte e precipita per 100 metri

Secondo le prime informazioni provenienti dai vigili del fuoco accorsi sul posto, il crollo sembrerebbe dovuto ad un cedimento strutturale. Entrambe le carreggiate sono precipitate al suolo per circa cento metri. La porzione del ponte crollata sarebbe lunga 200 metri. Le campate del ponte crollate hanno investito sopratutto l’area del torrente Polcevera e la ferrovia. Tra gli edifici sottostanti sono stati colpiti, tra gli altri,  il centro Amiu e un’altra palazzina.

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Genova, crolla il ponte: decine i morti e ancora molte persone sotto le macerie

Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova, rilascia ad ADNKronos il primo bilancio vittime coinvolte nel crollo. «La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme ai sanitari stanno tirando fuori i pazienti, qualcuno è già arrivato negli ospedali di Genova. Abbiamo l’appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione. Siamo lavorando ma in questo momento non abbiamo ancora la dimensione piena del problema». Avere un numero preciso delle vittime non è ancora possibile, perché il ponte crollando «ha polverizzato tutto quello che c’era sotto». L

Sono quattro le persone ancora vive recuperate da sotto le macerie, tra cui un uomo ed una donna. Trovata anche una famiglia, che si presuppone fosse in vacanza: all’interno della loro auto sono stati infatti ombrelloni e valigie.  Intanto è stato accertato che sono almeno due i feriti che sono stati caricati sulle barelle dai soccorritori e sono stati trasferiti con l’elicottero dei vigili del fuoco all’ospedale San Martino. Amalia Tedeschi funzionario dei vigili del fuoco ha confermato a Rai news che ci sono «feriti estratti dalle auto» e che «sono una ventina i mezzi coinvolti». Diverse auto sono incastrate e schiacciate tra le macerie con persone morte all’interno, mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente Polvecera. In via precauzionale sono state sgomberate alcune palazzine più vicine alla parte di ponte che non e’ crollata.

 

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Dalle 14,30 il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone e il sindaco di Genova Marco Bucci si sono riuniti presso la sede regionale della Protezione Civile per fare il punto della situazione in collegamento con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.

Genova, sul Ponte Morandi erano in corso lavori di consolidamento

In una nota pubblicata da Autostrade per l’Italia, si parla della situazione della struttura crollata: «Erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi».

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Genova, il crollo del ponte ha sfiorato la fabbrica di Ansaldo Energia

Nel suo crollo, il viadotto ha sfiorato anche i capannoni della Ansaldo Energia, una delle principali industrie di impianti per la produzione di energia d’Italia. In questi giorni la fabbrica è chiusa, ma all’interno della struttura lavorano alcune persone che effettuano operazioni di manutenzione. Il ponte crollato ha, però, colpito una parte del centro Amiu, l’azienda ambientale del comune, dove si trovano uffici e dove viene gestita la logistica. Una parte del fabbricato risulta distrutta.

Genova, crolla il ponte durante il nubifragio

Le  fasi del crollo e le conseguenti operazioni di soccorso sono rese ancora più drammatiche dal maltempo. Durante la mattinata una bomba d’acqua si è abbattuta sulla città, seguito da un violento nubifragio. L’allerta arancione del meteo era stata lanciata già ieri sera. «Qui c’è l’inferno» ripetono i soccorritori  impegnati nella ricerca e nel recupero di persone sotto le macerie. Con la fine della forte pioggia però «ora può rendere più agevoli le ricerche e i soccorsi».

Genova, crolla il ponte. I testimoni: «Un fulmine ha colpito il ponte e poi è andato giù»

Alcuni testimoni che in auto si trovavano vicino al ponte Morando prima del crollo hanno visto «un fulmine colpire il ponte». «Erano da poco passate le 11,30 quando abbiamo visto il fulmine colpire il ponte – ha detto Pietro M. all’Ansa – e abbiamo visto il ponte che andava giù».

«Ho visto la gente corrermi incontro, scalza e terrorizzata». A parlare è Alberto Lercari, autista Atp,testimone del crollo sul ponte Morandi. Lercari, contattato da Agi,  racconta che proveniva da Arenzano verso Genova ovest: «Uscito dalla galleria ho visto rallentamenti e sentito un boato. La gente scappava venendo verso di me. E’ stato orribile». Un altro testimone, Corrado Cusano intervistato da Rainews24 ha confermato il tragico scenario: «Ho visto il ponte crollare. Eravamo fermi in coda e poi ho visto la tragedia alle mie spalle, poi più nulla».

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Genova, crolla il ponte. Chiuso tratto autostradale e ferroviario

Autostrade segnala sul proprio sito che il tratto tra il bivio A7 Milano-Genova e Genova Aereoporto è stato chiuso in entrambe le direzioni. All’ interno del tratto chiuso il traffico risulta bloccato e con code. Code si sono formate anche sull’ A12 Genova-Rosignano Marittimo in direzione Genova Est, al Bivio per l’ A7 verso Genova e sull’ A7 tra Bolzaneto e il Bivio per l’ A10 Genova-Savona.

Per fornire un percorso alternativo, l’Anas sta valutando la riapertura della statale Aurelia, chiusa in mattinata a causa delle forti piogge. Lo apprende l’AGI.

Ripresa, invece, la circolazione ferroviaria, seppure in maniera molto rallentata e con la cancellazione di alcuni treni. Mentre risulta ancora sospesa la tratta tra Genova Borzoli e Genova Piazza Principe.

 

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Genova, il ponte Morandi era spesso oggetto di numerose manutenzioni

Il 29 luglio di due anni fa l’ingegner Antonio Brencich, professore associato di Costruzioni in cemento armato all’Universita’ di Genova, aveva commentato lo stato del ponte con parole amare in un’intervista pubblicata su Ingegneri.Info. «Il Viadotto Morandi ha presentato fin da subito diversi aspetti problematici – si legge nell’articolo –  oltre l’aumento dei costi di costruzione preventivati». Eppure il crollo è stato «per noi qualcosa di inaspettato e imprevisto rispetto all’attività di monitoraggio che veniva fatta sul ponte» ha detto all’ANSA il direttore del Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia Stefano Marigliani, sottolineando che «assolutamente non c’era nessun elemento per considerare il ponte pericoloso».

Il ponte è lungo 1.182 metri, ed è rialzato rispetto al piano autostradale di 45 metri. A sorreggerlo 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza.

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Inaugurato il 4 settembre 1967 , è edificato con una struttura mista: cemento armato precompresso per l’impalcato e cemento armato ordinario per le torri e le pile. Secondo quanto riporta Ansa, fin dal momento della costruzione il ponte è sempre stato oggetto di discussioni e polemiche, ed è stato oggetto di manutenzioni profonde più volte negli anni. In una relazione di Autostrade per l’Italia del maggio 2011 sull’adeguamento del sistema A7-A10-A1 si legge che il tratto autostradale A10 a Genova e l’innesto sull’autostrada per Serravalle producono «quotidianamente, nelle ore di punta, code di autoveicoli». Il volume raggiunto, si sottolinea nel report, «provoca un intenso degrado della struttura del viadotto ‘Morandi’, in quanto sottoposta ad ingenti sollecitazioni. Il viadotto è quindi da anni oggetto di una manutenzione continua».

(credits foto copertina: ANSA/LUCA ZENNARO)