Asessuali e Paola Perego
|

«Asessuali? Sono malati»: Perego e Campiglio indignano gli ascoltatori

«Asessuali? Ma dove andremo a finire?». A scatenare l’ultima bufera sui social sono Paola Perego e Laura Campiglio. A Radio2 il 4 agosto le due conduttrici di “Al Posto del Cuore” hanno deciso di affrontare il tema degli “asessuali”, ma nel modo sbagliato. «Sono malati» e «è un morbo diffusissimo», «per fortuna non si riproducono» sono solo alcune delle frasi choc che hanno suscitato le ire degli ascoltatori e arcigay.

«Asessuali, sono malati», le frasi incriminate

«Sei sicura che ne vuoi parlare?» cosi Paola Perego fa partire lo sketch a Radio2 con la collega Laura Campiglio, e forse aveva ragione: sarebbe stato meglio non parlarne. Sarà che non molto tempo fa si era trovata nel mezzo della bufera con il triste decalogo presentato alla trasmissione “Parliamone Sabato” che spiegava i motivi per cui preferire “le fidanzate dell’Est Europa”. Eppure, nonostante avesse recuperato con i telespettatori un po’ di sensibilità con la trasmissione Non Disturbare”, ora è di nuovo nel mezzo delle polemiche.

Il tema discusso dalle due conduttrici su Radio2 con il nuovissimo programma “Al Posto del Cuore”, è l’asessualità, e la comunità che ne consegue. «Chi sono, quelli che nonostante l’estate, il caldo, la vacanza non battono chiodo?» dice la Perego, e cui Campiglio risponde «Peggio, molto peggio!!!». Le due donne spiegano agli ascoltatori la comunità di asessuali come composta da persone che «non sono interessate al sesso, lo hanno completamente estromesso dalla loro vita e rivendicano questa cosa come forse scelta di vita, ma dove andremo a finire ti rendi conto?». Viene chiarito poi che non è una questione religiosa, ma che loro assecondando «la loro natura, sono proprio fatti così».

Arrivano poi i dati a sostenere la conversazione che, già si capisce dal tono, andrà a finire davvero male: «Secondo gli studi più recenti – dice Laura Campiglio – si tratta dell’1% della popolazione, cioè è un morbo diffusissimo, ogni 100 persone c’è n’è uno, è cosi, sono malati».

«Bada bene, queste persone strane, perché sono strane – rincara la dose Campiglio mentre Perego ride – si sono addirittura riunite in un movimento internazionale in tutto il mondo sotto il nome di asexual e rivendicano la loro scelta di vita così, senza vergogna. Io davvero non mi capacito».

Asessuali sono malati: «Ma non è che forse vivono meglio loro?»

Verso metà del siparietto, Paola Perego sembra cercare di rimediare al tono che la conversazione sta prendendo, dando l’assist alla collega per nominare persone famose della storia che erano, tra le altre cose, conosciuti anche per la loro asessualità – vengono citati Tesla, Kant, Newton, ma solo dopo aver continuato lo scherno, minimizzando la questione sottolineando che i vantaggi di questa «condizione, malattia» permetta, a dir delle conduttrici, di «non doversi preoccupare di fare la ceretta». Dopo una piccola digressione, l’intermezzo radiofonico si chiude con Paola Perego che dice:«Però sai c’è una buona notizia. Gli asessuali sicuramente non si riproducono, quindi sono una categoria in via d’estinzione», e come se il commento da solo non bastasse, Laura Campiglio chiude con «che sollievo ragazzi, meno male».

LEGGI ANCHE > Paola Perego si sfoga: «Non ho dormito per mesi per l’ingiustizia subita con “Parliamone Sabato”»

 

«Asessuali, sono malati», le reazioni su web

«È davvero questo il servizio pubblico nel 2018? Alla domanda posta nel programma: cos’hanno da rivendicare le persone asessuali? Rivendicano il rispetto da parte di chi come voi ha altro al posto del cuore» è uno dei commenti che gli ascoltare del programma. Moltissimi i tweet e i post su Facebook che, indignati, condannano la leggerezza e lo scherno dello sketch di Perego e Campiglio durante la trasmissione. «Me lo chiedo anche io cosa abbiate al posto del cuore» scrive un’altro ascoltare su Twitter, mentre una ragazza addirittura chiede che vengano cacciate dal programma.

Oltre all’indignazione sui social, anche diverse comunità nazionali arcigay hanno deciso di dire la propria. Francesco Donini, presidente di Arcigay Modena, ha commentato sulla pagina Fb della trasmissione: «Le due conduttrici non si sono fatte mancare nulla nel commentare una comunità come quella delle persone Asex. Con tanto di chiusura in cui si augura loro l’estinzione. Si tratta di persone. Amo la vostra radio. O meglio la amavo. Vergognatevi, voi e loro», mentre Alberto Nicolini, presidente si Arcigay Ravenna, aggiunge «Come si fa a parlare così ? Quando mai è lecito parlare in questi termini di persone, discriminandole per la propria vita affettiva e sessuale? Non scattano campanelli d’allarme?».

«Asessuali? sono malati», Paola Perego non si scusa, anzi

Sulla polemica non è stato rilasciato nessun commento ufficiale da parte né di Radio2, né degli autori della trasmissione e nemmeno dalle due conduttrici. Una frecciatina però è apparsa sulla pagina Twitter di Paola Perego, che ha ritwittato un post di Marco Salvati dove si legge:«Diceva bene Fiorello: non puoi più neanche fare una battuta sui supplì che scopri che c’è un’associazione a difesa del supplì pronta a denunciarti». Sui social di Laura Campiglio invece, tutto tace. E alcuni diranno, era anche ora.

(Credits foto copertina ANSA/CLAUDIO PERI)