Slitta di un anno l’obbligo dei vaccini a scuola

di Gaia Mellone | 03/08/2018

vaccini

Approvati al Senato i due emedamenti sul tema dei vaccini di Lega e M5s al Decreto Milleproroghe. La presentazione della documentazione vaccinale per i figli iscritti alle scuole dell’infanzia viene spostato al 2019. Il Pd su tutte le furie: «Vittoria dei “no vax”».

Vaccini, slitta l’obbligo

L’emendamento che fa slittare l’obbligo vaccinale è stato approvato al Senato con 149 voti favorevoli. Solo dall’anno scolastico 2019-2020 i genitori saranno obbligati a presentare la documentazione dei vaccini dei figli per iscriverli alle scuole dell’infanzia. L’obbligo di vaccinarsi  era stato ripristinato lo scorso anno dalla legge Lorenzin per bambini e ragazzi da zero a sedici anni, e vedeva la presentazione della documentazione vaccinale “requisito d’accesso” fondamentale.

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Vaccini, slitta l’obbligo: le reazioni

Il sottosegretario alla Salute Maurizio Fugatti festeggia: «Per il prossimo anno scolastico tutti i bambini, compresi quelli sprovvisti di documentazione sulla loro vaccinazione, potranno accedere alle scuole per l’infanzia. L’obbligo slitta al 2019-2020. Una decisione di buon senso per la quale esprimiamo grande soddisfazione». Se la Lega chiama reclama la vittoria, dal Movimento 5 stelle i commenti sono più pacati e diplomatici. In una nota congiunta i senatori Paola Taverna e Pierpaolo Sileri spiegano che «si tratta di una deroga messa a punto in attesa della presentazione del ddl sui vaccini che depositeremo a breve» e che l’intento in questo momento è fare in modo che «a un mese e mezzo della ripresa dell’attività scolastica i bimbi vi possano accedere».

Di tutt’altra opinione il Partito Democratico, i cui deputati Elena Carnevali e Paolo Siani definiscono la mossa come un «maldestro tentativo della maggioranza  per «gettare la maschera rispetto al suo unico e vero obiettivo: aggirare il divieto». In una nota i senatori Pd in commissione Affari costituzionali hanno incalzato M5S e Lega che cosi «dichiarano la vittoria dei no vax e soprattutto si assumono la responsabilità  di diminuire l’immunità di gregge e ciò va a scapito dei più piccoli, dei bambini, dei più fragili».

Vaccini, slitta l’obbligo: la Sanità è preoccupata

Sulla stessa linea dell’opposizione anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, che su Twitter commenta: «Un atto di grande irresponsabilità privo di razionale etico e scientifico che metterà a rischio la salute di migliaia di bambini, chi pagherà quando si realizzeranno le sue conseguenze?».

Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) aveva chiesto ai genitori «di vaccinare subito i figli, così possiamo tutelare la salute dei bambini e della comunità». «I bambini dovrebbero essere sottoposti a questi strumenti di prevenzione, che permettono di evitare gravi malattie, prima di iniziare la scuola» continua Cricelli, invitando i genitori a non rispettare lo slittamento dell’obbligo e vaccinare i loro figli «quanto prima, di registrare l’atto di vaccinazione e di iscriverli a scuola dopo averli sottoposti a queste fondamentali misure di prevenzione».

(credits foto copertina ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)