La strana alleanza Pd-Lega sulla Tav contro il Movimento 5 Stelle

di Matteo Garavoglia | 28/07/2018

Tav

Il premier Giuseppe Conte, insieme all’ala di governo del Movimento 5 Stelle, ha annunciato non troppo a sorpresa la decisione di sospendere i lavori della Tav Torino-Lione.

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Tav, lavori sospesi non piacciono a Lega e Pd

La decisione ha trovato un’opposizione compatta, formata tuttavia da partiti molto lontani tra loro: Partito democratico e Lega, senza contare Forza Italia, Fratelli d’Italia e mondo dell’imprenditoria, tutti uniti a evocare penali costosissime e rallentamenti dello sviluppo economico italiano.

Uno dei primi a prendere una posizione netta è stato il ministro degli Interni Matteo Salvini: “Dal punto di vista personale secondo me occorre andare avanti e non tornare indietro. Poi c’è l’analisi costi-benefici: se c’è una penale di 10 miliardi, ragazzi miei. Non è che faccio pagare agli italiani una penale di 10 miliardi”. Queste sono parole che dimostrano che dentro l’alleanza giallo-verde ci sia una spaccatura evidente sul tema.

In attesa di tempi migliori e più chiari, ha parlato anche il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari: “Per noi resta un’importante opera strategica, il ministro Toninelli non ha mai parlato di stop, ha detto che avrebbe commissionato uno studio per verificare i costi. La dichiarazione di Conte ci sembra una fuga in avanti“.

Tav, Pd e Fratelli d’Italia insieme contro Movimento 5 Stelle

L’importante ora non è capire se l’opera si farà o no ma vedere come la Tav, di colpo, possa far cadere ogni tipo di ideologia. C’è chi, come il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino, ha denunciato come la decisione del governo sia da leggere in chiave anti-piemontese chiedendo ai leghisti di “insorgere e bloccare questa deriva anti-piemontese, contraria agli interessi del Nord-Ovest e dell’intero Paese“.

Anche Fratelli d’Italia, attraverso le parole del deputato Andrea Delmastro, ha appoggiato la condanna del suo arci-nemico, il Pd: “Leggo con piacere che, seppur tardivamente, il presidente della Regione Piemonte Chiamparino lancia il referendum sulla Tav proposto il 18 giugno scorso da Giorgia Meloni. Meglio tardi che mai“.

(Foto credits: Ansa)

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