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In Italia ci sono stati 8 episodi razzisti in 45 giorni (e non è una coincidenza)

Negli ultimi 45 giorni, in Italia, si sono registrati 8 episodi a sfondo razzista. Oltre alla grave problematica di questo tema, a preoccupare gli apparati di sicurezza sono le modalità di questi gesti.

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Razzismo Italia, spari contro cittadini stranieri

Molti attacchi sono avvenuti tramite fucili ad aria compressa. Dopo il grave ferimento della bambina di etnia rom a Roma, altri due casi analoghi si sono registrati a Cassola, in provincia di Vicenza, ai danni di un operaio di origine capoverdiana (il responsabile ha ammesso e si è difeso dicendo “ho sparato io, avevo mirato a un piccione”) e a San Cipriano d’Aversa (a Caserta), dove è rimasto ferito un giovane della Guinea.

Razzismo Italia, alto rischio emulazione

Ne scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera:

In un mese e mezzo ci sono stati otto casi. E a questo punto sembra davvero difficile parlare di coincidenze. Perché è vero che gli episodi sono accaduti in città diverse – anche se a Caserta e a Forlì è già accaduto per due volte – e differenti sono le modalità. Ma gli spari contro gli stranieri, con armi a pallini o ad aria compressa, sono sempre più frequenti, e tanto basta per far scattare l’allerta negli apparati di sicurezza. L’ipotesi valutata al momento è quella dell’emulazione, ma senza escludere che dietro alcuni “attacchi” possa esserci una matrice di odio razziale. Ecco perché carabinieri  e polizia stanno cercando di ricostruire nei dettagli ogni vicenda, concentrandosi sulla possibilità che qualcuno possa essere stato fomentato attraverso la “rete” dei social. Un lavoro affidato alla Postale che sta monitorando “profili” e siti proprio per trovare tracce utili. Verifiche che si affiancano a quelle svolte da commissariati e stazioni dell’Arma per scoprire se dietro alcuni fatti possa esserci un’unica regia. Senza dimenticare quanto accaduto a Macerata nel febbraio scorso quando Luca Traini sparò e ferì sei stranieri “per vendicare l’omicidio di Pamela Mastropietro”, la giovane che era stata adescata da un gruppo di nigeriani.

(Foto credits: Ansa)