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Continua il valzer in Rai: la Lega vuole il Tg1, i 5 Stelle la guida della rete

Dopo le nomine di Fabrizio Salini ad amministratore delegato Rai e Marcello Foa alla presidenza, rispettivamente in quota 5 Stelle e Lega Nord, proseguono le trattative tra i due partiti di maggioranza per le altre principali cariche.

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Nonostante il resto delle nomine spetti all’ad, l’impressione che si ricava dal dossier della televisione pubblica è che gli equilibri di governo dipendano molto anche da come vengono gestiti “i posti che contano”.

Sui possibili scenari futuri scrive il Corriere della Sera:

Se la presidenza della Rai, salvo contrordini della Commissione di Vigilanza, è andata in quota Lega e l’amministratore delegato, ruolo ben più pesante, è finito a un uomo stimato dal Movimento 5 Stelle, l’altra pedina fondamentale, quella del Tg1, dovrebbe a questo punto finire al Carroccio. Anche se le cose non sono così semplici e il manuale Cencelli contempla anche capitoli esterni alla Rai, come le Fs. Nelle ultime ore i 5 Stelle si sarebbero convinti a mollare alla Lega la direzione del Tg1 in cambio della direzione della rete. Ruolo che consentirebbe il controllo strategico di programmi utili a influenzare l’opinione pubblica, come “La Vita in diretta”. In questo schema, al Tg1 potrebbe andare Gennaro Sangiuliano (molto apprezzato da Salvini). La rete potrebbe essere affidata invece a Marcello Ciannamea, che era in lizza per diventare ad. L’attuale direttore di Raiuno, Angelo Teodoli, passerebbe alla direzione dei palinsesti.

Dopo questi passaggi in casa Rai, la palla passerà alle Ferrovie dello Stato, fresche di rimodellamento da parte del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

Qualcuno ha detto prima Repubblica?

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