La bufala su WhatsApp delle radiazioni eccessive nella notte del 27 luglio

di Redazione | 27/07/2018

luna rossa bufala radiazioni

Su WhatsApp si sta diffondendo una bufala che non trova alcun fondamento da nessuna parte, che ha l’aspetto e la modalità di condivisione delle fake news e che, nonostante tutto, sta gettando nel panico diversi utenti. Il messaggio che arriva sulla chat riguarda la notte del 27 luglio, quella che è diventata famosa per la lunghissima eclissi lunare che si verificherà a partire dalle 19. Secondo il messaggio, bisognerà spegnere i cellulari, perché sulla terra arriverà un volume altissimo di radiazioni che potrebbe creare anche danni fisici al corpo umano.

LEGGI ANCHE > Perché la Luna è rossa?

Bufala radiazioni, il messaggio che circola su WhatsApp

Ecco il testo che sta circolando sulle chat:

«Stasera, dalle 00: 30 alle 03: 30 non dimenticarti di spegnere il telefono, il cellulare, il tablet, ecc … e di metterlo lontano dal tuo corpo. La TV di Singapore ha annunciato questa notizia. Per favore dillo alla tua famiglia e ai tuoi amici. Stasera, dalle 00:30 alle 03:30, il nostro pianeta sarà con una radiazione molto alta. I raggi cosmici passeranno vicino alla Terra. Quindi, per favore spegni il cellulare. Non lasciare il dispositivo vicino al corpo, può causare danni terribili. Se non ci credi, puoi controllare su Google e NASA BBC News. Invia questo messaggio a tutti quelli che ami»

Bufala radiazioni, gli elementi della fake news

Innanzitutto, si cita un fenomeno che non si registrerà e che non avrà in alcun modo effetto sul corpo umano. Poi, si fa riferimento a una fonte improbabile (una generica tv di Singapore) e infine si invitano le persone a controllare la notizia su «Google, Nasa e BBC News», come se fossero tutte rappresentanti di una stessa categoria di siti fact-checking.

Infine, la ciliegina sulla torta: «Invia questo messaggio a tutti quelli che ami», il marchio di fabbrica della bufala che si diffonde attraverso le catene di Sant’Antonio. Tutti gli ingredienti per una vera e propria fake-news che sta generando un discreto volume di traffico.

[ANSA/ALESSANDRO DI MEO/i50]