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Bambini migranti separati dai genitori, il governo Usa riunisce 1800 famiglie. Ma resta incerto il destino degli altri

Le immagini dei bambini in lacrime, rinchiusi in una gabbia all’interno di un centro di detenzione dei migranti irregolari al confine tra Stati Uniti e Messico, avevano fatto clamore, smuovendo l’opinione pubblica contro la politica di «Zero tolleranza» messa in atto da Donald Trump. A oltre un mese da quel video fatto da Jennifer Harbury, avvocato che si occupa di diritti civili, e pubblicato dalla testata online statunitense ProPublica, 1800 bambini separati dai genitori che avevano varcato il confine statunitense sono stati ricongiunti alle loro famiglie. Un’ottima notizia per loro, ma per gli altri minori fermati – erano 2500 quelli presenti nei centri di detenzione – il destino non è stato ancora deciso

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Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Dana Sabraw, aveva designato ieri come data di scadenza al governo Usa per il ricongiungimento tra i minori fermati e i loro genitori, rei di aver attraversato illegalmente il confine con il Messico. Deadline non rispettata. Solo 1800 di loro hanno potuto riabbracciare le proprie famiglie. «Il piano di riunificazione delineato in tribunale – commentano dalla Casa Bianca – sta procedendo e si prevede che la riunificazione di tutti i membri ritenuti idonei per il ricongiungimento in questo momento».

Bambini migranti Usa, destino incerto per oltre 700 di loro

Questione di requisiti e di idoneità. Il destino degli altri 700 bambini non è stato ancora definito e 431 di loro hanno genitori che – al momento – non si trovano sul territorio statunitense. Tutto ciò rende più complicato il ricongiungimento e per ora resteranno sotto la custodia del governo americano, in attesa di definire la linea da seguire.

Bambini migranti Usa, la responsabilità politica della «tolleranza zero»

«Questi genitori e questi bambini hanno perso del tempo prezioso da passare insieme che non può mai essere restituito. Siamo entusiasti delle famiglie che si riuniscono ma molte altre rimangono separate – ha dichiarato Lee Gelernt, vicedirettore del Progetto per i diritti degli immigrati dell’ACLU, in una nota -. L’amministrazione Trump sta cercando di spazzarli come polvere sotto il tappeto raccogliendo e scegliendo unilateralmente chi è idoneo per la riunificazione. Continueremo a ritenere il governo responsabile di questa barbarie».

(FOTO da Twitter)