Toc, toc: Conte batte un colpo. Cosa dice oggi il premier al Corriere della Sera

di Redazione | 27/07/2018

giuseppe Conte

Torna a farsi vivo. Mentre Di Maio e Toninelli si prendono i flash per l’annullamento del costoso “Air Force” lui, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rilascia una intervista (o meglio una serie di virgolettati) al Corriere della Sera. Dove precisa due semplici cose: l’euro non si tocca, l’Italia resta dentro la Nato. Gli altri giornali come Repubblica invece aprono sul fatto che, per Conte, la Tav non si farà.

Ed è proprio questo ultimo elemento che fa saltare i nervi ai leghisti. Il premier si adegua perfettamente alla linea 5 stelle che ha fatto campagne elettorali sulla famigerata linea ad alta velocità e su cui spesso si è presa delle critiche (dai no tav) una volta salito al governo.

Ma torniamo al Corriere: «Per me la moneta unica europea – ha spiegato il premier – come l’appartenenza alla Nato, non sono in discussione. E non lo sono anche per il governo da me presieduto».

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Sulle voci di contrasti col ministro dell’Economia, Giovanni Tria smentisce che non è «Non è così». «Il ministro Tria è il cerbero dei conti, il loro custode arcigno. Ma non esiste che lasci il governo. Attenzione, peraltro, a non considerarlo un corpo estraneo a
questo esecutivo. È parte attiva e coinvolta nel tentativo di ottenere dall’Europa spazi di manovra che ci permettano di cambiare le cose».

Sull’Europa: «Ai vertici europei in passato spesso l’Italia non si è fatta valere per timore di rimanere isolata.In un’Europa
debole e disorientata, stiamo cercando di far capire che possiamo aiutarla a rafforzarsi, se riconosce che il contesto, il
quadro strategico sono cambiati. E sull’immigrazione l’atteggiamento sta cambiando, a nostro favore. L’Europa procede a scatti, tra periodi di stasi e passi avanti. Questo è il momento di farla scattare uscendo da una situazione in cui langue. Altrimenti diventa l’Europa dei gruppi regionali di cinque, sei Paesi. E sarebbe una regressione geopolitica. Stiamo cercando di restituire centralità al Mediterraneo, marginalizzato dall’allargamento a Nord e a Est».

 

(Credit Image: © Lorentz-Allard Robin/Aftonbladet/IBL via ZUMA Wire)