Il capogruppo della Lega condannato: «Dimettermi? I 5 Stelle vadano a quel paese»

di Redazione | 26/07/2018

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I colleghi del Movimento 5 Stelle chiedono di dimettermi? «Vadano a quel paese». Non usa mezze misure il capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, Riccardo Molinari, per rispondere a chi spera che lui abbandoni dello scranno da parlamentare. Il rappresentante del Carroccio è stato appena condannato in Appello a 11 mesi di reclusione per lo scandalo Rimborsopoli in Piemonte, ai tempi in cui era consigliere regionale. In un’intervista rilasciata a Federico Capurso per il quotidiano La Stampa ha ribadito che non farà alcun passo indietro: «Ho sentito Salvini, gli ho spiegato la situazione e mi ha detto – sono state le parole dell’onorevole – di stare tranquillo. So di avere l’appoggio del mio partito. Mi hanno chiamato in molti per manifestarmi la loro solidarietà e nessuno mi ha chiesto di dimettermi. Io non ci penso proprio».

Il capogruppo leghista Molinari: «I 5 Stelle chiedono le mie dimissioni? Vadano a quel paese»

Poi, sull’imbarazzo di chi, nel M5S, chiede le dimissioni Molinari ha risposto: «Vadano a quel paese». E ha aggiunto: «Ho appena finito di parlare con il loro capogruppo, Francesco D’Uva, e non mi ha accennato a nulla del genere. Se però qualcun altro al loro interno la pensa così, lo dica pubblicamente, non si nasconda, e vediamo che succede. Certi giudizi, senza conoscere nulla del processo, sono follia pura». Il capogruppo leghista ha fatto sapere che contro la condanna in Appello farà ricorso in Cassazione.

(Foto di copertina da archivio Ansa: il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari nel corso dell’annuale raduno della Lega a Pontida, Bergamo, il primo luglio 2018. Credit immagine: ANSA / PAOLO MAGNI)