Toninelli: «Me ne frego se mi dicono razzista, stiamo salvando vite»

di Redazione | 23/07/2018

Toninelli

«Me ne frego se mi dicono razzista, noi stiamo salvando vite umane in sicurezza e legalità». Parla così Danilo Toninelli in una lunga intervista rilasciata al direttore di Libero Pietro Senaldi rispondendo a una domanda sulla linea che il governo ha scelto di seguire sull’immigrazione e in particolare sulla sintonia tra Movimento 5 Stelle e Lega. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha detto di non temere di essere tacciato di razzismo e xenofobia, ad andare troppo d’accordo con il leader leghista Matteo Salvini:

«Sono accuse fasulle, me ne frego e tiro dritto. Non bado a come uno si esprime e non commento i toni, mi interessano i fatti e il parlar chiaro, anche se duro. Non mi piace il politichese, nasconde sempre delle fregature. La verità è che stiamo salvando vite umane in sicurezza e legalità. Questo governo ha impresso una svolta in Italia e in Europa sull’immigrazione e l’ha fatto raccontando la verità e tirando fuori i numeri, sia sul ruolo ambiguo delle organizzazioni non governative, sia sui morti in mare, che sono in calo».

Poi Toninelli ha sintetizzato così il lavoro fatto:

«Prima c’era un autolesionismo politico: l’accordo Sophia autorizzava chiunque raccogliesse profughi nel Mediterraneo a portarli in Italia, il che avveniva automaticamente e in segreto, è capitato anche che venissero sbarcate settemila persone in 24 ore. Oggi raccontiamo tutto: chi salviamo, dove, e perché lo sbarchiamo o non lo sbarchiamo da noi. Così abbiamo tolto il vello dell’ipocrisia delle ong e di chi specula sull’accoglienza e dell’Europa, dove nessuno Stato in realtà fa i salti di gioia quando si tratta di ospitare profughi. Con l’accordo firmato a Bruxelles però abbiamo ottenuto che si passasse dalle parole ai fatti e costretto l’Europa a far seguire alle promesse i comportamenti e ospitare la sua parte di migranti.

Toninelli: «Il M5S argine a movimenti razzisti e xenofobi»

Per quanto riguarda le accuse di razzismo o xenofobia, nell’intervista a Libero il ministro ha detto di considerare il Movimento 5 Stelle un argine ai movimenti più radicali:

«Senz’altro rappresentiamo un argine alle fronde estremiste che ci sono nel resto d’Europa. Se in Italia non c’è un partito razzista o xenofobo – e chi sostiene che la Lega lo sia, è in malafede -, il merito va a M5S».

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)