Il Decreto dignità potrebbe far perdere il lavoro ai baristi di Montecitorio

di Redazione | 21/07/2018

Montecitorio

Il caso è già aperto, nel frattempo i lavoratori di Montecitorio tremano di fronte al Decreto dignità voluto dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

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Montecitorio, a rischio posti di lavoro

Con l’entrata in vigore del testo pronto a essere discusso alla Camera, i contratti a tempo determinato dei baristi della buvette non potranno essere rinnovati, come spiega Repubblica.it:

Rischiano il posto in gran numero proprio per effetto delle regole antiprecariato contenute nel decreto bandiera del ministro del Lavoro e dello Sviluppo. Sono una ventina. Tutti assunti a tempo determinato dalla Compass group, azienda leader nella ristorazione collettiva, che gestisce da anni la buvette, il catering e il ristorante di Montecitorio. Molti di loro, come scrive l’agenzia Dire e come confermano fonti dell’Ufficio di presidenza della Camera, sono assunti a Montecitorio da più di 24 mesi. E qui sta il problema: il decreto dignità prevede che, anche nel loro caso, il rapporto di lavoro a termine non possa superare la durata dei 24 mesi. Poco importa che quei 24 mesi siano il risultato di un singolo contratto o di diversi contratti stipulati magari a distanza di tempo tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria: il tetto non si può comunque sfondare.

Montecitorio, 8mila posti di lavoro e polemica Di Maio-Boeri

Anche se non stiamo parlando dei possibili 8mila posti di lavoro persi, all’origine della polemica tra Di Maio e il presidente dell’Inps Tito Boeri, chissà come reagiscono i baristi quando il capo politico del M5S va a prendersi un meritato caffè.

Visto il clima che tira, forse è meglio uscire da Montecitorio e cambiare bar.

(Foto credits: Ansa)