Le mamme pancine insultano la figlia di Elisabetta Canalis perché sputa e tira calci

di Redazione | 09/07/2018

figlia Elisabetta Canalis

A volte i post su Instagram, specialmente quando riguardano i figli piccoli, dovrebbero essere presi per quello che sono. Ovvero, la manifestazione dell’orgoglio di una madre che posta una fotografia perché follemente innamorata della propria bambina. E, invece, si trasformano in una vera e propria aula di tribunale che vede giudici e imputati confrontarsi su discorsi che sono davvero paradossali. Capita anche per la figlia di Elisabetta Canalis, Skyler Eva, presa di mira dalle cosiddette «mamme pancine», quella particolare categoria di madri «informate» oggetto della satira tanto pungente del Signor Distruggere.

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La figlia di Elisabetta Canalis, il post su Instagram

La show girl e attrice ha postato una foto della piccola mentre stava dormendo, accompagnandola con questa frase: «Dopo aver sputato, spinto, tirato calci a @niky_epi, parlato con qualcuno che vede solo lei in 2 o 3 lingue diverse, è giunta l’ora del riposo della guerriera».

 

La figlia di Elisabetta Canalis e le critiche delle mamme pancine

Frase innocente per descrivere il semplicissimo comportamento di una piccola di nemmeno tre anni. E invece le ire delle educande si sono scatenate immediatamente. «Ma come, sputa?», «I figli fanno quello che insegnano loro i genitori», «Prendere a calci un’amica della mamma? Ma stiamo scherzando». Frasi di pura indignazione si sono alternate anche a trattati di pedagogia e di psicologia infantile: «Ma lo volete capire che i figli devono prima o poi uscire dalla vostra ala protettiva e con questo dargliela sempre vinta non gli fate altro che male». Insomma, il tenore dei commenti (quasi 500) è più o meno questo.

La figlia di Elisabetta Canalis, basta con le lezioni di pedagogia su Instagram

Fortunatamente, qualcuno ha fatto notare a questi genitori informati che potrebbe non trattarsi di un problema di educazione, ma che un comportamento del genere è abbastanza giustificato per una bambina di quell’età.

In ogni caso, Instagram non può e non deve trasformarsi nel luogo delle critiche ingiustificate nei confronti di un personaggio pubblico che posta semplicemente la foto della propria figlia. Ma siamo nel 2018. E, invece di andare avanti verso un consapevole utilizzo della tecnologia, andiamo indietro di decenni, parlando attraverso antiche leggende e teorie strampalate che non hanno alcun fondamento nelle moderne metodologie educative. Povera piccola Skyler Eva che, quando crescerà, dovrà – forse – leggere tutto questo sfogliando nell’album virtuale dei ricordi della mamma.

(Foto di copertina da Instagram)