Luigi Di Maio cita Jerry Calà: «Libidine, doppia libidine, libidine coi fiocchi»

di Gianmichele Laino | 05/07/2018

Luigi Di Maio Jerry Calà

Più che di politica, stiamo parlando di intrattenimento trash. Eppure, la deriva impressa dal governo del cambiamento – quantomeno nel dibattito – sta andando proprio in questa direzione. Registriamo un siparietto Luigi Di Maio Jerry Calà che farà molto sorridere. Non abbiamo dubbi, viste le precedenti uscite politiche dello showman (stiamo parlando di Jerry Calà, per evitare fraintendimenti), del suo appoggio incondizionato all’esecutivo M5S-Lega. Ma diventare addirittura il mentore della risposta quotidiana alle critiche della stampa per Luigi Di Maio sembra un tantino esagerato.

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Luigi Di Maio Jerry Calà, il tweet del leader del Movimento 5 Stelle

Jerry Calà aveva difeso il governo di Giuseppe Conte, scrivendo via Twitter nella giornata di ieri: «Tutti in tv si chiedono dove troverà questo governo i soldi per mantenere le promesse elettorali. Basterebbe che il precedente governo gentilmente svelasse dove ha preso tutti quei miliardi per salvare le banche…». Di Maio, oggi, ha retwittato con commento la frase di Jerry Calà, citando una frase – diventata famosissima – del film Bomber: «Libidine, doppia libidine, libidine coi fiocchi». E, tanto per chiarire di che pasta è fatto, ci ha aggiunto anche una faccina sorridente.

Luigi Di Maio Jerry Calà, un nuovo mentore per M5S

Le ipotesi sono due: o qualcuno si è impossessato dell’account Twitter di Luigi Di Maio, oppure è stato proprio il leader del Movimento 5 Stelle – o chi per lui – a scrivere di proprio pugno quella citazione, facendo entrare a buon diritto Jerry Calà tra i punti di riferimento politici dei pentastellati. Insomma, un’operazione non di poco conto. Soprattutto per il necessario rinnovamento delle fonti di ispirazione della politica del Movimento 5 Stelle dopo l’uscita di scena (o, meglio, il passo di lato) di Beppe Grillo. L’obiettivo, in fondo, è sempre quello di strappare una risata. Peccato che in ballo ci siano i conti del Paese.