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I soldi (49 mln) da restituire? Per salvarsi la Lega vuole cambiare il partito e il nome

In che modo la Lega uscirà dall’angolo dopo la decisione della Cassazione, che ha stabilito che deve essere sequestrata qualsiasi somma di denaro riferibile al partito (su conti bancari, libretti, depositi) fino a raggiungere quota 49 milioni di euro? I vertici del Carroccio stanno valutando in questi giorni una exit strategy per salvarsi ed evitare di compromettere la gestione futura. L’obiettivo è quello di rompere con il passato anche cambiando nome e organizzazione. Si pensa a superare la dicutura ‘Lega Nord per l’Indipendenza della Padania’ e passare al simbolo ‘Lega’, lo stesso utilizzato alle ultime Elezioni Politiche a conclusione del processo che ha trasformato un movimento regionale e federalista in forza politica radicata su tutto il territorio nazionale. Ma si pensa soprattutto ad un nuovo soggetto politico, da battezzare con un nuovo congresso.

 

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L’exit strategy della Lega: nuovo partito, nome e simbolo

Lo scenario viene descritto oggi dal quotidiano Il Messaggero in un articolo di retroscena a firma di Emilio Pucci che spiega che il dossier per la exit strategy è sul tavolo del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e del senatore Roberto Calderoli. Ma una decisione finale non sarà presa prima della pronuncia del Tribunale del riesame di Genova. La preoccupazione comunque è tanta:

L’allarme è altissimo. Ogni tesserato ha versato 40 euro, i parlamentari come contributo volontario versano circa 3mila euro nelle casse del partito. Il 2 per mille è già stato versato su un nuovo codice ma ora la mission è quella di togliere alla magistratura qualsiasi possibilità di bloccare i conti correnti della Lega. «La magistratura – riferisce un altro big – contesta irregolarità per 300mila euro ma nel frattempo alza sempre più il tiro. È chiaro l’intento di eliminarci». Il partito rischia la paralisi. Il partito rischia la paralisi. In vista delle Europee e di altri appuntamenti importanti sul territorio.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ETTORE FERRARI)

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