La bruttissima bufala complottista del fotomontaggio sui bambini migranti morti

di Redazione | 02/07/2018

bufala fotomontaggio

La morte di tre bambini migranti vestiti di rosso in un naufragio dovrebbe toccare le corde di tutti i cuori, non soltanto di quelli sensibili. E invece, in questo clima di disumanità che ci sta avvolgendo in maniera feroce, non fa altro che aumentare l’odio, in maniera completamente ingiustificata. Tutti in questo fine settimana hanno visto la fotografia dei corpi di tra bambini migranti, recuperati sulle rive di Al-Hmidiya, a pochi chilometri da Tripoli, in Libia.

Bufala fotomontaggio dei tre bambini migranti morti

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In molti hanno anche creduto a una bufala complottista che si è diffusa a macchia d’olio su Facebook. Questa fake news consiste nel mettere a confronto due fotografie: quella drammatica che ha fatto il giro delle testate di tutto il mondo e la presunta attività di studio fotografico per realizzarla. Secondo questa falsa informazione, infatti, la fotografia dei corpi dei tre bambini vestiti di rosso non sarebbe altro che un fotomontaggio realizzato dalle associazioni legate a Soros, per influenzare l’opinione pubblica sul tema dei migranti.

Nulla di più meschino e di più sbagliato. La foto che si vede, infatti, altro non è che un fake. Il fotomontaggio è rappresentato proprio dalla foto in studio: l’uomo che tiene in braccio il bambino – che nella versione bufala sarebbe un bambolotto – è stato applicato in maniera grossolana a uno sfondo rappresentato da uno studio fotografico, con tanto di luci e teli per dare l’idea della professionalità dell’operazione.

Bufala fotomontaggio, il «complotto» di Soros

Invece, non c’è nulla di inventato nella triste notizia (e nell’atroce fotografia) scattata dalla France Press ad Al-Hmidiya. Questa operazione fake è stata accompagnata dalla didascalia: «Ecco svelata la messinscena delle ONG di Soros: una vergogna». Purtroppo, l’immagine è stata condivisa ed è diventata a suo modo virale. In più, molti hanno commentato con frasi contrarie ai migranti e a questo presunto legame delle non governativa con George Soros (al centro del complotto del ripopolamento dell’Europa attraverso gli abitanti dell’Africa). Incredibile come, in un’epoca come la nostra, anche delle bufale palesemente false – visto il pregiudizio nei confronti dei migranti – possano essere spacciate per vere.