La pacchia della Lifeline: senza bagni con oltre 200 migranti

di Redazione | 26/06/2018

Lifeline

«Da giorni dobbiamo leggere su Twitter che ne sarà di noi. Nemmeno un messaggio diretto. Ora leggiamo che ci sarà permesso andare a Malta. L’appoggio maltese è benvenuto ma bisogna che i Paesi dell’Ue accolgano questa gente». Così dalla nave dell’ong Lifeline, bloccata nel Mediterraneo da giorni, alla quale Malta ha aperto i suoi porti, lamentano di non aver ricevuto nessuna comunicazione ufficiale. «E’ questo che è stato chiesto a Malta, ed è questo che chiediamo noi». Intanto da Malta specificano come non ci sia ancora il via libera. Lo riferiscono fonti del governo della Valletta a Malta Today, aggiungendo che il consenso all’attracco della nave dell’ong è subordinato all’accordo tra 6 Paesi europei per la distribuzione dei migranti a bordo. Al momento, precisa il giornale maltese, manca il sì di altri due Paesi.

Ma quali sono le condizioni sulla Lifeline? Lo spiega bene un pezzo di Repubblica che descrive una situazione molto precaria, con totale assenza di bagni per oltre 200 migranti.

A bordo non c’è nessun bagno chimico, tre toilette piccole e malmesse per tutti. Il comandante ha aperto la sua riservandola alle 44 donne e ai bambini ma c’è da fare una lunghissima fila. Lavarsi è impossibile, la doccia un miraggio e adesso che a decine sono scossi da conati di vomito le condizioni igieniche sono oltre il limite. Ma nessuno sembra preoccuparsene e la nave sembra abbandonata al suo destino.
Disumano.
Cibo e acqua ci sono. Non è questo che preoccupa il capitano. «Chiediamo con urgenza un porto, questa gente è stanca, bisogna farla scendere a terra. Chiediamo l’applicazione dello spirito di Dublino, li facciano sbarcare a Malta e poi li redistribuiscano. Salvini sta giocando con i soccorsi privati ma salvare vite umane è un dovere per tutti, non è un reato. E qualcuno in Europa deve farsi carico di questa gente»

 

«E due! Dopo la Ong Aquarius spedita in Spagna, ora tocca alla Ong Lifeline che andrà a Malta, con questa nave fuorilegge che finalmente verrà sequestrata. Per donne e bambini davvero in fuga dalla guerra le porte sono aperte, per tutti gli altri no!», ha scritto su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini con l’hashtag #stopinvasione. Con buona pace di chi su quella nave sta vivendo una “pacchia” da giorni.

(foto da Lifeline FB)

 

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