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Finite le scorte sulla Lifeline, la Guardia Costiera italiana: «Chiamate Tripoli»

L’imbarcazione dell’Ong tedesca Lifeline si trova ancora a sud di Malta, “vittima” di un braccio di ferro con il ministro degli Interni Matteo Salvini che ha dichiarato che “le Ong si scordino di arrivare in Italia“.

In un tweet lanciato nella giornata di sabato 23 giugno l’Ong ha dichiarato: “Mv_Lifeline si trova con più di 200 persone a sud di Malta in acque internazionali. Poiché alcune scorte sono finite, oggi dobbiamo fare rifornimento alla nave. Abbiamo bisogno di medicine, coperte, ecc”.

Nel frattempo, un cargo danese è in attesa di fronte al porto di Pozzallo per poter fare sbarcare tra 110 e 120 migranti. Un’attesa che dovrebbe durare da almeno venerdì 22 giugno, come riporta la stessa Lifeline: “Nel bel mezzo della notte abbiamo ricevuto un messaggio radio: gommone in pericolo. Non lontano da noi. Abbiamo offerto il nostro supporto ad Alexander Maersk, una grande nave portacontainer non effettivamente preparata per effettuare un salvataggio. Ora siamo sul posto e il nostro equipaggio sta assistendo le persone mentre salgono a bordo su una scala di maglia da 5 metri”.

Non essendo un’Ong, il destino del cargo danese potrebbe essere diverso.

Potrebbe, anche perché la Guardia Costiera italiana ha ufficialmente alzato bandiera bianca per quanto riguarda le operazioni di salvataggio vicino alle acque libiche. In un comunicato sempre di sabato 23 giugno, si legge: “Da questo momento, ai sensi della convenzione Solas (Safety of life at sea) i comandanti di nave che si trovano in mare nella zona antistante la Libia, dovranno rivolgersi al Centro di Tripoli e alla Guardia costiera libica per richiedere soccorso”.

(Foto credits: Ansa)

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