La mail choc dell’hotel: «Voi ebrei non siete mai contenti, non lamentatevi del ritorno dei nazisti»

di Redazione | 22/06/2018

mail

«Voi ebrei non siete mai contenti. Non lamentatevi se in Europa stanno tornando i nazisti e i fascisti. C’è un motivo… voi!». È il messaggio choc, oltraggioso, contenuto in una mail che un hotel di Certosa di Pavia, un piccolo comune lombardo, ha inviato a una turista israeliana per un motivo banale. L’ospite dell’albergo aveva pubblicato sul web una recensione negativa, aveva indicato un voto insufficiente, un 5, per la struttura che aveva da poco lasciato con il marito e alcuni amici. La reazione dell’Hotel Ristorante Italia è stata estremamente offensiva.

La mail choc, oltraggiosa, dell’hotel alla turista israeliana: «Voi ebrei non siete mai contenti»

Come ricostruisce l’edizione milanese del Corriere della Sera, la turista, Bella Nudelman, in realtà era rimasta soddisfatta dalla struttura ricettiva, ma mentre si trovava in auto, per sbaglio, navigando sulla piattaforma per prenotazioni Booking, ha dato all’albergo solo 5 stelle su 10 nella sua votazione. Dopo il messaggio alla cliente, la direzione dell’hotel si è anche scusata, dicendo di aver sospeso il dipendente responsabile dell’invio della mail, in modo da risolvere i suoi «problemi comportamentali». In seguito alla denuncia di Bella Nudelman, Booking ha anche rimosso l’hotel dalla lista degli alberghi prenotabili. «Ci metteremo presto in contatto con i clienti israeliani, chiediamo loro perdono e penseremo ad un modo per risarcirli», ha fatto sapere poi la struttura in una nota.

La vicenda è stata raccontata dal quotidiano israeliano Yediot Ahronot e poi ripresa dalla stampa italiana. «tremavo quando ho letto il messaggio», ha detto la turista al giornale. «È stato semplicemente tremendo ricevere quella mail. Se solo ci avessero contattato per chiederci il motivo della valutazione scarsa, avremmo spiegato che si era trattato solo di uno sbaglio. Ma sostenere che gli ebrei sono colpevoli per ciò che accade in Europa? Questo è intollerabile».

(Foto di copertina Dpa da archivio Ansa. Credit immagine: Jens Kalaene / dpa)