Le ong Sea Watch e Proactiva non avevano contatti con i trafficanti: accuse archiviate

di Redazione | 20/06/2018

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Il gip Guglielmo Nicastro, accogliendo la richiesta del pm Geri Ferrara della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, ha archiviato l’inchiesta palermitana nei confronti di due ong presenti nel Mediterraneo, la tedesca Sea Watch e la spagnola Proactiva Open Arms, che è proprietaria della nave Golfo Azzurro. Dunque, le organizzazioni non governative non hanno commesso alcun reato, ma soprattutto non avevano collegamenti con i trafficanti libici e non hanno favorito l’immigrazione clandestina.

Le ong Sea Watch e Proactiva non hanno favorito l’immigrazione clandestina

In passato la Sea Watch e la Proactiva avevano denunciato diversi episodi di contrasto in mare con la Guardia costiera libica. Sono tre le ong che restano indagate dalla procura di Trapani, in un’inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina giunta alle ultime battute della prima tranche, nata dal sequestro della nave Juventa della ong tedesca Jugend Rettet. Al comandante e a membri dell’equipaggio vengono contestate condotte di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina come le intese con gli scafisti e la violazione delle regole di ingaggio e restituzione di gommoni ai trafficanti. Una seconda inchiesta palermitana, che ipotizzava il reato di asseciazione a delinquere, era nata dal sequestro della nave della spagnola Proactiva avvenuto a Pozzallo a marzo scorso e firmato dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro. L’accusa è poi caduta.

(Foto di copertina: gli ultimi momenti a bordo della nave Aquarius poco prima dell’arrivo a Valencia, in Spagna, 17 giugno 2018. Credit immagine: ANSA / SOS MEDITERRANEE)

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