Luca Parnasi intercettato: «Questi sono figli di p… di Roma non frega niente a nessuno»

di Donato De Sena | 19/06/2018

parnasi

Emergono nuove gravi affermazioni dalle intercettazioni effettuate nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione per la realizzazione del nuovo stadio della Roma. «Questi sono tutti figli di puttana alla fine! E pensano al loro culo politico, non pensano a Roma, non frega un cazzo nessuno, questa è la verità: di Roma non gliene frega un cazzo nessuno». Così si sfogava l’imprenditore oggi agli arresti Luca Parnasi, il costruttore che avrebbe dovuto realizzare il nuovo impianto sportivo a tor di Valle, con i suoi collaboratori. Era precisamente il 4 marzo del 2017 e lamentava il fatto che il progetto segnava una battuta d’arresto a causa della valutazione di impatto ambientale negativa. Poi concludeva: «Dobbiamo dire noi come si fanno le cose non farcelo dire».

 

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Luca Parnasi intercettato: «Questi sono figli di p… dello stadio non frega niente a nessuno»

Parnasi era su tutte le furie. Nelle carte allegate all’ordinanza si legge: «Parnasi si lamenta del fatto che i tempi sono troppo lunghi». «Ci ho messo 26 milioni e mi rode il culo e così rischiamo che Pallotta va via – dice intercettato – noi dobbiamo dire a Comune e Regione cosa devono fare…, cercando di comprimere il più possibile i tempi». «Dobbiamo dire noi come si fanno le cose non farcele dire da Lanzalone… persone che non hanno mai fatto una convenzione a Roma o Civita che fa il politico sulla pelle nostra», continua nel suo sfogo intercettato Parnasi. «Definiamo i tempi noi e gli diciamo si deve fare così perché sennò siamo morti… dobbiamo invertire la marcia, quello che è successo ieri è grave… per questo mi sono mangiato Luca Bergamo e dobbiamo dire: signori si fa così ma il tono deve essere fermo e irremovibile». Bergamo è il vicesindaco di Roma.

(Foto di copertina di Luca Parnasi da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / LUCIANO ROSSI / AS ROMA)